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Somma Vesuviana: Michele D’Avino è il nuovo coordinatore del Pd, stavolta senza se e senza ma.

venerdì 10 luglio 2009


Somma Vesuviana. Cala il sipario sulla diatriba tutta interna al Partito democratico sommese. Michele D’Avino (come annunciato in anteprima dalla provincia online.info), pensionato 69enne, è il nuovo coordinatore del Pd sommese. Senza se e senza ma. A scacciare gli ultimi residui di opposizione a questa soluzione è stata una nota inviata dalla Commissione nazionale di Garanzia nella quale si legge che lo statuto da prendere in considerazione, per disciplinare la vita del Partito, è quello approvato il 16 marzo di quest’anno ed entrato in vigore trenta giorni dopo (così come recita l’articolo 38). Dunque per effetto del provvedimento “il compito di Coordinatore del Circolo è assunto, temporaneamente e fino all’elezione del nuovo Coordinatore, dal consigliere del Coordinamento più anziano d’età e che, come previsto dall’articolo 12 dello stesso, […] il Segretario provinciale procederà alla convocazione dell’Assemblea di Circolo per l’elezione del Coordinamento e del Coordinatore".Bocciata clamorosamente quindi l’arzigogolata soluzione dei vertici provinciali napoletani del Partito secondo cui esistevano due livelli di elezioni e che le regole da adottare in caso di dimissioni erano quelle scritte prima dell’approvazione dell’ultimo statuto. Ora in attesa della stagione congressuale di fine anno D’Avino dovrà ricomporre i cocci di un partito che definire spaccato tra correnti, sottocorrenti e fiumi carsici è un eufemismo. Inoltre dovrà farlo tenendo conto anche di un altro fattore: quello del tesseramento. Si perché fino al 21 luglio è possibile sottoscrivere la tessera del Pd. Una attività quest’ultima, e cioé la corsa all’ultima testa utile da far votare successivamente nel Congresso, che potrebbe far esplodere la polveriera democratica. “Mi auguro che non sia così” ha fatto sapere lo stesso Michele D’Avino scegliendo la via della “Pax” partitica. “L’ho detto fin dal primo giorno che mi sarei adoperato per ritrovare l’unità tra le varie anime che popolano il nostro Partito. Quindi spero che tutti facciano lo stesso ed evitino di armarsi di tessere. Anche perché- continua schiettamente lo stesso D’Avino- sarebbe poco realistico superare il già sorprendente risultato dei circa 1500 tesserati”. I quali, da oggi, hanno una nuova guida che avrà una bella montagna da scalare. In bocca al lupo.

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