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Somma Vesuviana: Sito di stoccaggio per rifiuti speciali, la parola passa al Tar

sabato 11 luglio 2009


Somma Vesuviana. Ha i tratti della telenovela infinita la questione del sito di stoccaggio per rifiuti speciali di via Colle a Somma Vesuviana. L’ultima puntata sarà scritta all’interno dell’aula di un tribunale. Difatti l’Astra service, la società proprietaria della struttura nella quale dovrebbe sorgere il controverso sito di stoccaggio, ha dato mandato all’ufficio legale degli avvocati Capotorto e Siti di Napoli a presentare ricorso presso il tribunale amministrativo della Campania. Ricorso che chiama in causa il Comune di Somma Vesuviana il quale, con il parere negativo nella conferenza di servizio del 15 giugno scorso, ha fatto si che il sito non aprisse i battenti. Inoltre ad essere citati nello stesso ricorso anche la regione Campania, la provincia di Napoli, l’arpac, l’Asl e il Comitato civico de “I Malatesta”. L’atto depositato presso il Tar campano verte sul fatto che il giudizio in merito al sito di via Colle del Comune sommese sarebbe giunto ben oltre i novanta giorni previsti dall’articolo 14 ter della legge 241 del 90. Infatti la decisione finale è giunta solo dopo un anno e dopo ben quattro conferenze di servizio alle quali hanno partecipato gli Enti citati e il comitato de “I Malatesta”. Dunque a poche settimane dal famoso manifesto apparso per le vie della cittadina sommese, nel quale “I Malatesta” ringraziavano maggioranza e minoranza consiliare per l’impegno profuso nel bloccare l’apertura del sito, si riapre l’annosa e spinosa partita di via Colle. Partita che però si dipanerà su due fronti. Da un lato ci sarà il Comune che, attraverso le dichiarazioni del sindaco Raffaele Allocca, esprime “Sicurezza e tranquillità per il parere espresso in merito alla destinazione urbanistica del manufatto. Ovviamente ci tuteleremo presso le sedi opportune”. Dall’altro lo stesso comitato civico il quale, attraverso il suo presidente Antonio Cerciello, ha espresso “Sorpresa per quest’atto che ci chiama in causa pur essendo coinvolti marginalmente nella vicenda. Noi- ha concluso il presidente- ci siamo solo adoperati affinché si facesse chiarezza su dei nostri legittimi interrogativi ”. Interrogativi sui quali potrà fare chiarezza il Tar, senza ovviamente tralasciare il fatto che presso la Procura di Napoli è aperto un fascicolo riguardante proprio il sito di stoccaggio di via Colle.

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