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"I politici hanno danneggiato Sant’Anastasia che oggi vive una fase di declino totale"

lunedì 13 luglio 2009


Da un nostro lettore riveniamo una lettera che offre interessanti spunti e di seguito la pubblichiamo.

Egr. Direttore Bellini,
Un senso di disgusto mi assale. La nausea per questa stagione politica è forte. La classe dirigente mi fa vomitare e le prese di posizione di questi pseudo-politici mi fanno davvero ribrezzo.
Il nostro paese è vittima, da ormai diversi lustri, della negligenza, della disonestà, del menefreghismo di una classe dirigente politica davvero scadente. Una classe dirigente politica legate alle poltrone, agli individualismi e al becero e disgustoso potere personale. Una guerra di poteri, di poltrone e di posizioni. Una guerra che dura da tempo e che non conosce colore politico. Una vergognosa imposizione al popolo, una disgustosa alleanza tra le parti che rende il nostro paese vulnerabile e tristemente morente.
I progetti politici, figli dell’avidità umana, hanno danneggiato Sant’Anastasia e oggi, anno 2009, il nostro paese vive una fase di declino totale, un fase regressiva che offende la storia, distrugge il futuro. Non c’è speranza, non c’è passione. C’è solo tanto lassismo e un senso di ignobile rassegnazione. Sant’Anastasia è un deserto di pietra, un paese morto nell’anima. Non c’è iniziativa che tenga. La gente migra nei paesi limitrofi, qui non c’è più spazio per la società, per quella parte di società che vuole un futuro diverso, un domani migliore. In questo paese, e questa è la sensazione di moltissime persone, c’è solo posto per quella parte malata della cittadinanza che tra malaffare e serata all’insegna della droga ostacolano lo sviluppo e la crescita del paese. Per loro c’è posto, per noi, invece, non c’è nulla che possa soddisfare le nostre serate all’insegna del sano divertimento. Le serate, noi gente perbene, siamo costretti a passarle in altri paesi, in altre zone. Non c’è spazio, non c’è posto.
E tutto questo poco importa ai nostri governati. Loro, che da sempre fanno di Sant’Anastasia un porto franco dove poter attraccare con i loro affari, sono impegnati in altre cose, in delle personalissime vicende che nulla hanno a che vedere con quella politica del fare e delle azioni di sviluppo collettivo. Queste faccende personali sono troppo importanti, non c’è tempo per le azioni concrete per il paese. E allora il declino è servito.
Basta girare l’angolo, fare qualche chilometro è tutto cambia, tutto sembra diverso. Somma Vesuviana, Pomigliano D’Arco, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano. Solo per citarne alcuni. Questi paesi, pur avendo i loro problemi, sono vivi e vengono vissuti. La gente è felice di stare per strada, di poter condividere con gli amici un drink in uno dei bar della zona. Noi questo piacere non possiamo condividerlo, questo per noi è solo un sogno. E forse, "grazie" a questi politici, rimarrà tale.
La colpa, sotto sotto, è anche nostra. Soprattutto nostra. Sono anni che sprechiamo il nostro voto. Sono anni che scegliendo sempre la stessa gente umiliamo il nostro paese. Sono anni che premiamo la politica del piacere personale, delle raccomandazioni. Sono anni che sbagliamo e non ci rendiamo conto. Ci giuriamo di cambiare ma poi commettiamo sempre gli stessi errori, facendo, in quel periodo di forte enfasi elettorale, da traino a questa classe dirigente che da anni si è impossessata del nostro paese. La colpa è soprattutto nostra, che non abbiamo il coraggio di mandare a casa questa gente, non abbiamo il coraggio di eleggere i giovani, quella generazione sana che è e resta il motore propulsivo del domani, speranza di vita per tutti noi.
Cari concittadini anastasiani, il futuro è nelle nostre mani. Il futuro cambierà solo se noi lo vogliamo, solo se il nostro sarà un impegno costante e mirato al bene del nostro paese. Liberiamoci da questa gente, ribelliamoci a questo senso di rassegnazione. Rimanere inermi innanzi a tutto ciò è inutile, gravoso. Dobbiamo reagire, alzare la voce e votare, tra un giorno o tra qualche anno, quella parte della società civile che si impegna per il futuro, che si impegna per il miglioramento di questa nostra società.
Non conosco il vostro sentimento ma il mio, carissimi concittadini, è un sentimento di tristezza. Vedere il paese in cui sono nato, cresciuto e tutt’ora vivo in questo desolante stato mi fa male, provo enorme tristezza, un dolore che mi assale l’anima. Almeno noi, giovani di Sant’Anastasia, non arrendiamoci, diamo una speranza al nostro paese.

Ciro Pavone.

Messaggi

  • A parte il fatto che la classe politica anastasiana è stata votata dal popolo, e non certo dallo spirito santo, sinceramente fare appello ai cosidetti giovani non mi sembra un indicazione interessante....si puo essere giovani o si puo essere piu o meno vecchi, ma la politica è una scienza del fare nonchè una filosofia pragmatica che si applica con idee diverse nel governo del territorio....e allora mi puo spiegare a quali " giovani" dovremmo consegnare il governo della nostra città? a quelli che passano le loro giornate nei bar di somma vesuviana o san sebastiano al vesuvio, mi permetta ma queste sono credenziali poco serie.
    Nel nostro paese purtroppo è mancato il coraggio delle idee e delle azioni di forza nei confronti di enti sovralocali: regione e provincia che ( e non si dica che noi diciamo sempre le stesse cose)per esempio trasformando con un tratto di penna tutta la nostra area in zona rossa ( chissa perchè poi la fantomatica lava...che per altro non mi sembra abbia mai colpito sant’anastasia per la difesa naturale opposta dal monte somma a pomigliano per incanto si ferma.....si puo costruire, fare laboratori ecc..il paese è vivo, purtroppo la morte di questo paese è stata decretata da centri di potere regionali che avevano l’interesse a spostare la edificabilità da una zona all’altra: vedasi afragola, pomigliano, acerra, e tutta l’area casertana.....a grande vocazione cammoristico_affaristica,
    semplice da allora il paese è in lenta decadenza: sono emigrati gli artigiani nei paesi vicini per i piu fortunati e chi poteva ha delocalizzato le fabbrichette altrove, la gente non si puo permettere di acquistare un appartamento, quei pochi disponibili costano troppo e chiaramente impedendo nuove costruzioni e ingessando tutto...... cosa volevate sperare scusate tanto: quando un paese non costruisce piu ....quel paese inizia a morire, è sempre stato cosi dovunque nel mondo e noi non facciamo eccezzione, quindi altro che giovincelli al potere...ci mancano solo quelli poi possiamo anche mettere una pietra tombale sulle speranze di rinascita delle nostre aree.
    serve invece una forte rinascita culturale del sud tutto, e i tempi sono vicini....una grande forza popolare e nazionale del sud che si riprenda a camminare sulle orme della sua antica tradizione: solo allora la grande capacità reazionaria del SUD sarà piu potente dei politici di ROMA LADRONA

    BOIA CHI MOLLA

  • Caro Autonomista, le devo dire la verità: Ho letto la prima e l’ultima parte del suo messaggio e ho smesso subito. Il suo linguaggio, e lo dice una persona legata alla destra, è fuori testo, abusato e obsoleto. Se Lei avesse letto con attenzione la mia lettera, forse avrebbe risposto in maniera diversa, e Le spiego il motivo: Non ho mai affermato che questa classe dirigente fosse stata eletta non dal popolo, anzi. Ho proprio evidenziato le colpe dei cittadini che, per diversi lustri, hanno votato sempre le stese persone. Poi, però, ho smesso di leggere e mi sembrava opportuno farlo. Le Sue accuse ai giovani e alle generazioni che verranno, dimostrano un attaccamento al passato, alle nomenklature dei vecchi partiti. Il resto sono solo slogan. La invito, nel bene del dibattito democratico, di firmare i Suoi interventi con il suo vero nome e non nascondersi dietro uno pseudonimo che puzza di vecchio. Un cordiale saluto, Ciro Pavone.

    • Ciro continua. Sei GIOVANE fortunamente e S.Anastasia ha tanto bisogno di Giovani menti pensanti come Te. Insisti perché la classe politica obsoleta, a qualsiasi partito appartenga, vada finalmente via. Non è vero che i giovani sono privi di esperienza. E’ vero il contrario. Sono le persone anziane, mi riferisco all’intera classe politica anastasiana seduta sempre sugli stessi scranni, che è legata solo per motivi personali alla poltrona su cui siede.
      E’ ora di porre fuori i tanti medici che da circa ed anche più di quattro lustri siede a Palazzo Siano.
      Mi refirisco anche ai vari Esposito Paolo, al Gifuni Alfonso, al Marciano Antonio, al Manfellotti Salvatore, al Ceriello Antonio, al Mauro Beneduce, al Dobellini Antonio, al De Filippo, al Cortese, al Granato, a Iervolino a... etc. etc.,cioè all’intera classe dirigente locale che la vedi presente nei circoli politici soltanto il mese prima delle elezioni.Poi scompare e scompaiono i circoli politici.
      E’ ora di cambiare la classe dirigente. Bocciamo alle prossime elezioni finalmente i tanti medici ed i professionisti della politica. Giovani è l’ora vostra. Bravo Ciro, continua su questa strada!
      Ing. Merone , Presidente La Destra di S.Anastasia

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