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Sant’Anastasia, Pd: “Nella nuova giunta tralasciate le competenze”

domenica 12 luglio 2009, di Gabriella Bellini


Sant’Anastasia . “Il sindaco e il suo entourage devono tralasciare gli “equilibri politici” per dare spazio alla risoluzione delle problematiche reali del paese”. Critico il Pd anastasiano sulla nuova giunta nominata dal sindaco Carmine Pone. In una nota inviata dalla segreteria del partito si contestano le scelte fatte dal primo cittadino, tutte a scapito di Sant’Anastasia. “Formare una giunta politica, tralasciando le competenze, significa realizzare l’idea di paese?”, si legge nel documento, “Scendere a compromessi per non “lasciare la poltrona” significa realizzare l’idea di paese? Dall’ultimo consiglio comunale sono passati ben 10 giorni. Ci si aspettava una giunta totalmente rinnovata , fresca e pronta ad affrontare tre lunghi anni di governo. Ci ritroviamo , invece, con gli stessi assessori ai quali sono state cambiate semplicemente le nomine. La delega alle Politiche Sociali insieme a quella della Cittadella Mariana riposte nelle mani del sindaco. Un solo assessore nuovo, già nell’aria da diverso tempo, ha sostituito il giovane Armando Di Perna” . Pone ha nominato una giunta con soltanto cinque assessori, ed una sola nuova entrata. Il commercialista Antonio Sbrescia al posto proprio di Di Perna. A sponsorizzare Sbrescia il gruppo dei tre consiglieri del Pdl che tanto avevano “pesato” nella crisi politica del centrodestra e che avevano portato ad una prima bocciatura del bilancio, Alfonso Gifuni, Vittorio Piccolo e Vincenzo Ceriello. Ma la situazione resta comunque critica considerato che il sindaco ha lasciato fuori dall’esecutivo gli uomini di De Mita, che hanno commentato amaramente questa scelta, sentendosi liberi di agire senza imposizioni. “Ci è stato facilitato il compito di ridiventare così coscienza critica “, avevano commentato dirigenti dell’Udc subito dopo la nomina della nuova giunta. E su questo punto di disaccordi interni al centrodestra poggiano la loro attenzione anche gli esponenti del Pd. “Il 29 giugno, durante il consiglio comunale”, aggiungono, “il sindaco Pone affermava : “Nella nostra coalizione ci sono due anime del Pdl sulle quali dobbiamo fare sintesi, ma dobbiamo avere capacità di alleanza con Mpa ed Udc per costruire una classe politica più adeguata e realizzare l’idea di paese che qualcuno , in passato , è stato in grado solo di tratteggiare. Ciò che è accaduto è tutt’altra storia . L’esecutivo politico appena costituito vede il rafforzamento del Pdl , il ridimensionamento dell’Mpa e la mancata rappresentanza dell’Udc”. Comportamenti che spingono gli uomini di Franceschini ad opporsi fermamente all’esecutivo di centrodestra. “Il Partito Democratico anastasiano attende risposte concrete”, concludono, “e rinnova la sua estraneità a questa Amministrazione , riconferma l’opposizione ferma e decisa ad una coalizione incapace di lavorare in modo collegiale”.

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