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Somma Vesuviana, Emanuele Coppola invita le istituzioni cittadine a costituire una direzione dei Beni Culturali sommese

mercoledì 15 luglio 2009, di Comunicato Stampa


COMPLESSO MONUMENTALE SANTA MARIA DEL POZZO SOMMA VESUVIANA – NAPOLI
Direzione Beni Culturali

AL SINDACO DEL COMUNE DI SOMMA VESUVIANA

AI CONSIGLIERI DEL COMUNE DI SOMMA VESUVIANA

AL DIRETTORE GENERALE DEL COMUNE DI SOMMA VESUVIANA

OGGETTO: invito a costituire la Direzione Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana.

Il Sottoscritto Emanuele Coppola, nato il 28/11/1966 a Somma Vesuviana ed ivi residente alla Via Coppola 39/A, in qualità di Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo,

PREMESSA

Somma Vesuviana, fiorente cittadina ricca di cultura millenaria, conserva numerose testimonianze di quel fulgido passato che l’ha vista protagonista sulla scena nazionale ed internazionale:

SOMMA ROMANA (326-476)
SOMMA BIZANTINA (476-1137)
SOMMA NORMANNA (1137-1194)
SOMMA SVEVA (1194-1266)
SOMMA ANGIOINA (1266-1435)
SOMMA ARAGONESE (1435-1517)

VILLA AUGUSTEA, CASTELLO D’ALAGNO, PALAZZO REALE STARZA DELLA REGINA, ROCCA NORMANNA SANTA MARIA A CASTELLO, BORGO MEDIEVALE CASAMALE, COMPLESSO SANTA MARIA DEL POZZO…

sono solo alcuni esempi di ciò che caratterizza il vasto territorio sommese, costituendo un esclusivo patrimonio culturale, artistico, architettonico e naturalistico che va assolutamente difeso dal tempo, ma soprattutto dagli uomini spesso incuranti o, peggio, intervenenti con maldestri interventi di recupero e restauro.

Somma Vesuviana è nota anche per il notevole patrimonio letterario che custodisce:

Le tante vicissitudini napoletane e sommesi, durante la dominazione francese, sono state puntualmente riportate negli Atti Della Cancelleria Di Stato, meglio noti come Registri Angioini. Purtroppo, quest’inestimabile patrimonio storico-culturale, parte integrante dell’Archivio Di Stato Di Napoli, non c’è pervenuto, poiché distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. La sorte, ciò nonostante, ha voluto che almeno il prezioso contenuto non andasse del tutto perduto grazie a "testimoni del testo", diretti ed indiretti, che hanno riportato, parzialmente o integralmente, i fatti dell’epoca registrati negli atti pubblici, in occasione di altre opere letterarie che vanno assolutamente recuperate e divulgate.

Fondo Libraio Antico, proveniente da Santa Maria del Pozzo, composto da 684 volumi editi tra il 1480 ed il 1779 e provenienti da ogni parte d’Europa. «Lo studio di questo materiale potrebbe fornire una maggiore conoscenza anche delle relazioni culturali/socio/religiose nel territorio vesuviano, di cui offrono elementi in positivo le note autografe, anche se molte di esse sono state volutamente rese illeggibili».

Manoscritti Liturgici Archivio Storico Comunale.

Ciò premesso, "affinché quanta ancora recuperabile non vada irrimediabilmente perduto",

INVITA

Le S.V. ad istituire la DIREZIONE BENI CULTURALI DEL COMUNE DI SOMMA VESUVIANA, una sorta di Soprintendenza Beni Culturali Locale con i seguenti compiti Istituzionali:

Promuovere e salvaguardare il vasto ed esclusivo patrimonio culturale, artistico, architettonico e letterario di Somma Vesuviana;
Verificare, ispezionare ed inventariare i Beni Culturali del Comune di Somma Vesuviana;
Attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli Organi di governo del Comune, secondo le direttive impartite dal Sindaco e riguardanti il settore Beni Culturali, avvalendosi direttamente dei Responsabili dei vari uffici preposti;
Individuare interventi e strumenti per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi nel settore Beni Culturali;
Avvalersi di una propria Commissione di esperti;
Tutto quant’altro proponibile ed accettabile.

In attesa di veder discusso tale invito/proposta, invia i più cordiali saluti e ringraziamenti.

Somma Vesuviana, 14-07-2009

Emanuele Coppola

Messaggi

  • Ma perchè viene ricercata la via più difficile e presumibilmente non percorribile per salvare un patrimonio architettonico pubblico e si tralascia quella diretta! Non me lo spiego proprio da esperto del settore, se gli altri lo sono come me perchè non propongono le cose correttamente? Ho l’impressione che si abbia più voglia di fare sensazionalismo più che mirare ai fatti concreti ripudiando il contributo di chi è in grado di dare un aiuto anche professionale. Non sono un concorrente scomodo, solo solo un professionista del settore in grado di effettivamente dirigere una qualsiasi fase del recupero, se è ciò che si vuole!!!
    Cordialmente Federico

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