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S.Anastasia, Manfellotti (Pdl): "Il sindaco non ha attitudine a governare"

giovedì 16 luglio 2009, di Gabriella Bellini


Sant’Anastasia. “Senza attitudini al governo, sfasciacarrozze e incapace a rapportarsi con gli altri”. Non sono certamente complimenti quelli che il capogruppo del Pdl, Salvatore Manfellotti rivolge al sindaco Carmine Pone. All’indomani delle clamorose dimissione del primo cittadino in seguito ad un “episodio increscioso” (come lo stesso Pone lo ha definito) che ha coinvolto l’assessore del Pdl Pasquale Miniero, Manfellotti non usa mezzi termini per giudicare l’operato di Pone. “Il sindaco non ha attitudine a governare il paese e la coalizione”, afferma Manfellotti, “ci siamo sbagliati a credere in lui e i risultati sono questi. Abbiamo mantenuto finora ma non è un suo pregio mantenere insieme una coalizione. Non sa rapportarsi con gli altri. E’ riuscito in un capolavoro politico: ha distrutto una maggioranza coesa e leale e ha aggregato una minoranza litigiosa e inesistente. Ha raccontato una serie di bugie e falsità, se non arriveranno a riguardo le sue scuse pubbliche valuteremo la possibilità di una denuncia”. Accuse che non lasciamo molto spazio per una riappacificazione. “Non esiste nessuna possibilità di ricucire i rapporti”, aggiunge l’esponente del centrodestra, “Pone non ha né il carisma né le capacità, è uno sfasciacarrozze. Possiamo dire finalmente è finita”. Miniero, che si è dimesso anche lui, commenta: “Ho letto questa mattina con grande meraviglia le dichiarazioni del sindaco che riguardano la mia persona e il mio operato di assessore all’Urbanistica. Poichè ho sempre agito a favore del paese e di una maggioranza politica unita da comuni obiettivi, invito per ora, il sindaco a ritrattare pubblicamente quanto ha affermato ingiustamente, dimostrando di non conoscere la qualità morale dei suoi assessori e dei consiglieri”. Per Rosaria Esposito, segretaria cittadina del Pd un atto di coraggio quello di Pone. “Finalmente un atto di umiltà e di coraggio”, dice, “Che l’epilogo fosse vicino lo si sapeva. Un sindaco non può governare da solo, quando manca la collegialità nelle scelte e nelle decisioni è impossibile andare avanti . Ci auguriamo sia l’ultimo atto di questa commedia e che il sindaco resti fermo su questa decisione. Non si può arrestare la macchina amministrativa per giorni e giorni in attesa di accordi.
Auspichiamo, per il bene del nostro paese, che si possa dar voce e risoluzione alle problematiche reali e non più alle bagarre dell’entourage di Pone”. E per il segretario locale dell’Italia dei Valori, Giosuè Di Crescienzo: “Senza la ben che minima volontà di fare polemica, francamente non capisco perché abbia deciso di dimettersi ora, poteva e doveva farlo prima. Subito dopo la vittoria al ballottaggio, quando si è reso conto di non avere la maggioranza. Adesso però c’è la necessità di un ricambio generazionale, diamo spazio ai giovani”.

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