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Provincia, Cesaro: "Sarò il presidente di tutti"

lunedì 20 luglio 2009


Napoli . “Sarò il Presidente di tutti”. La mia non è un’immagine retorica ma espressione di una volontà, decisa e ferma, a recuperare il valore originario, di servizio e di responsabilità che, oggi più di ieri, si chiede alla politica. La nostra missione deve essere quella di riavvicinare il cittadino alle istituzioni, di far capire che la politica, la buona politica, è esclusivamente al servizio della collettività”. Lo ha affermato oggi il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, nel suo saluto all’assemblea consiliare di S.Maria la Nova.

Dopo aver rivolto un sincero ringraziamento al suo predecessore - il Presidente Dino Di Palma - per il suo impegno istituzionale che resta ed è indubitabile, Cesaro ha ribadito che da oggi in avanti l’obiettivo sarà uno soltanto: innovare la Provincia di Napoli, nell’ottica di un progetto di Grande Napoli, di Città Metropolitana. “Sarà la mia priorità, fondamentale in un mondo che cambia rapidamente e che impone strategie attente per non trovarsi impreparati alle sfide del futuro e per correggere, come ha detto il Presidente della Repubblica Napolitano, il preoccupante divario tra Nord e Sud”.

“Oggi – ha aggiunto Cesaro - il mio compito e quello della mia Giunta è quello di metterci subito a lavorare per un concreto cambiamento di rotta. In questa prospettiva, non possiamo più permetterci di rimandare le soluzioni, né possiamo più consentire che si faccia scempio dei territori. Per tutto quanto è competenza dell’amministrazione provinciale mi adopererò, e voi insieme a me, affinché ci sia un innalzamento della soglia di vivibilità nella nostra provincia, un livello più elevato di qualità della vita per le tante persone che ci abitano”.

“Rispetteremo i punti del nostro programma – ha detto ancora il presidente Cesaro - che ha riscosso l’ampio e convinto consenso degli elettori. Legalità, sicurezza, lavoro, sviluppo economico e sociale, edilizia scolastica, ambiente, lotta agli sprechi e valorizzazione delle risorse culturali. Per raggiungere i traguardi che mi sono prefissato, lavorerò sempre per ricercare il massimo di unità possibile con tutte le Istituzioni. L’incarico che mi è stato affidato va al di là della posizione politica e mi investe di una responsabilità istituzionale, per cui il mio ruolo mi induce a superare gli schieramenti di parte”.

Cesaro ha poi fatto riferimento alla leale collaborazione istituzionale, definendola “indispensabile per rafforzare il ruolo e l’azione della Provincia e che va realizzata con il Governo Nazionale, quello regionale, quello comunale e con gli altri enti locali del territorio, qualsiasi siano le forze politiche alla loro guida”.

“Questa visione del “buon governo” e della politica vista come essenziale esercizio di confronto, ha aggiunto Cesaro - mi fa ricordare l’esempio illuminato di un grande sindaco di Napoli, di un grande riformista, che da poco ci ha lasciato: Maurizio Valenzi, il quale, con anni di anticipo, ha saputo indicarci la lezione più moderna e vincente di far politica: quella di “discutere, mediare e decidere”. Dobbiamo decidere, sempre e comunque, nell’interesse della collettività”.

Il presidente Cesaro ha concluso, rivolgendo un doveroso e sentito saluto anche agli operatori dell’informazione, che con il loro prezioso e quotidiano lavoro saranno certamente di stimolo all’attività di questo consiglio e di questa amministrazione.

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