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Castellamare di Stabia, il Circolo delle Libertà esprime preoccupazione per la revoca della scorta a Sergio Vigilante

martedì 21 luglio 2009, di Comunicato Stampa


Sicignano (Cdl) «ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra»
«Se è confermata la notizia, circa la revoca della scorta all’imprenditore antiracket Sergio Vigilante, ci troviamo a commentare l’ennesimo abbandono da parte dello Stato di un esempio della lotta alla camorra» è quanto ha commentato Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento ad una notizia ufficiosa fornita dallo stesso imprenditore antircket, Sergio Vigilante, sulla sua pagina di facebook. «Quella di cui sono venuto a conoscenza – spiega Sicignano - è una notizia incredibile ed inaccettabile, che se confermata, mi scoraggia profondamente. Sergio Vigilante ha speso una vita in nome della Legalità, ha denunciato i suoi estorsori quando era ancora un imprenditore ed ora, con la sua associazione antiracket, pone in essere una continua opera di lotta alla camorra, in tutta la provincia napoletana. Per questa sua condotta, proprio di recente Sergio aveva ricevuto delle pericolose minacce, che subito aveva provveduto a denunciare. Le istituzioni devono essere al suo fianco, sull’esempio del sindaco di Portici, che da tempo gli è vicino in tutti i sensi». Conclude Sicignano: «proprio di recente con Sergio commentavo la necessità che gli fosse aumentata la tutela che aveva, che comunque non gli garantiva una protezione generale. Ora invece gli vogliono togliere anche questa, siamo all’assurdo. Mi attiverò presso tutte le autorità politiche per esprimere il mio personale dissenso»

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