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Contratto Fiat, Cremaschi e Vitale in fabbrica a Pomigliano

mercoledì 22 luglio 2009, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. Oggi nella fabbrica Fiat di Pomigliano d’Arco sarà la giornata della discussione. Due leader nazionali del sindacato saranno, infatti, presenti al “Giambattista Vico” per presentare agli operai le due diverse piattaforme stilate per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Per la Fiom sarà presente il segretario generale Giorgio Cremaschi, per la Fim il segretario nazionale Bruno Vitale. Le due sigle sindacali, infatti, hanno presentato due proposte diverse, e ieri divisi erano anche le tute blu all’uscita dell’ingresso 2 del “Vico”. Tutti a fare volantinaggio, da una parte Fim e dall’altra Fiom, per informare chi usciva dal turno della mattina e chi entrava per quello pomeridiano delle assemblee che si terranno oggi. “Si tratta di un’assemblea cui è importante partecipare”, spiega Giovanni Orlando, Rsu Fim, “la nostra linea nelle fabbriche è passata a larga maggioranza. E’ una piattaforma quella della Fim che pone l’attenzione sul lavoratore. Per la prima volta, senza bisogno di fare lo sciopero, stiamo dettando regole nuove. Tra le altre cose, chiediamo che gli aumenti abbiano decorrenza dal 1 gennaio 2010, appena scade il contratto, per tutti i lavoratori e non una tantum come accade oggi. In questo modo si eviterà di perdere altro salario. Vogliamo prevedere regole chiare ed efficaci per il ricorso a forme di lavoro temporaneo, offrendo tutela e contemporaneamente ponendo un limite alla durata di queste forme di lavoro, devono diventare un modo per accedere al lavoro stabile e non creare precarietà. L’assemblea sarà utile ad informare poi saranno i lavoratori a decidere”. Non sono mancate piccole scaramucce fuori i cancelli tra gli iscritti ai due schieramenti. Alla base delle discussioni la possibilità di fare una riunione congiunta dove fossero esposte entrambe le tesi. Una linea che la Fiom aveva caldeggiato, ma che la Fim non ha accettato. “Fim- Uil hanno disdetto un accordo unitario con il quale si erano rinnovati gli ultimi due contratti nazionali”, afferma Franco Percuoco, Rsu Fiom, “Vogliono dettare nuove regole, ma oggi era importante discutere del rinnovo economico e non normativo. Avremmo voluto chiedere all’azienda di fare un’unica assemblea con i lavoratori, dove esporre entrambe le piattaforme, la Fim non ha voluto, Adesso chiediamo un dibattito pubblico a Pomigliano al quale siano presenti anche le altre sigle sindacali e nel corso del quale si possa spiegare ai lavoratori cosa devono approvare, io rappresento i lavoratori ed è loro che devo tutelare”. Intanto, oggi le assemblee della Fim dureranno un’ora per ogni turno lavorativo. La prima dalle 9 alle 10 per il I° turno, la seconda dalle 15,30 alle 16,30 per il II° ed infine per il turno di notte dalle 22,30 alle 23,30.

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