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SPECIALE CONVEGNO

Fa ancora notizia parlare di droga?

Sono solo 2 milioni i tossicodipendenti accertati, ma ve ne sono molti di più

sabato 22 settembre 2007


Sono due milioni gli assuntori di stupefacenti che la statistica riesce ufficialmente a intercettare in tutto il mondo. “Dai progressi delle neuroscienze, oggi sappiamo che l’assunzione protratta di sostanze stupefacenti induce notevoli modificazione a livello del sistema nervoso centrale. E che l’abuso di sostanze è fondamentalmente una patologia cerebrale”. La prevenzione e il trattamento possono rappresentare un metodo efficace per rispondere alla sfida della droga e delle dipendenze in genere?

Di questo e altro si parlerà nel 2° convegno regionale dal titolo “Nuove prospettive di integrazione, diagnostiche e terapeutiche delle dipendenze” che si terrà a Napoli il 25 e 26 settembre 2007.

L’appuntamento - organizzato dalla sezione regionale della SITD (Società Italiana Tossicodipendenze) - è stato accreditato dal Ministero della Salute nell’ambito del progetto Educazione Continua in Medicina, e patrocinato dal comune di Napoli, dalla Regione Campania, dall’Istituto Superiore di Sanità, dai vari ordini provinciali e regionali.
E’ prevista la partecipazione di circa 300 medici, biologi, psicologi, infermieri, educatori professionali, sociologi ed assistenti sociali che discuteranno del complesso problema Droga.
“In più -spiega il dottor Luigi Stella- dobbiamo affrontare il diffondersi del virus HIV che, dopo un periodo di contenimento, sta ritornando a colpire. Ma sul tappeto ci sono numerosi altri problemi, come il sovraffollamento delle prigioni e la disgregazione famigliare.

La Società italiana Tossicodipendenze

E’ con questi obiettivi che nel 1991 nasce La Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) - fondata dai maggiori esponenti dei sevizi per le dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale (Ser.T.) e del mondo accademico (Università di Cagliari, Siena, Pisa, Milano) – Lo scopo è di promuovere la cultura scientifica nel campo delle dipendenze patologiche rivolgendosi agli aspetti sanitari compresa la ricerca, socio-riabilitativi, psicologici e legislativi (art. 2). Una successiva modifica statutaria ha permesso l’istituzione di gruppi di lavoro tematici su argomenti specifici (disturbi alimentari, tabagismo, alcoolismo, collaborazione con i medici di medicina generale) per focalizzare ambiti circoscritti di studio.

In questi anni la SITD ha organizzato manifestazioni congressuali nazionali (Cagliari, Padova, Milano, Torino, Bari, Napoli, ecc.), con la presenza di esperti italiani e stranieri. La Società si è inoltre dotata di una propria rivista, “Medicina delle Tossicodipendenze” Italian Journal of Addiction, la cui pubblicazione periodica per argomenti monotematici ha l’obiettivo di aggiornare gli operatori del settore e non, sullo stato dell’arte delle dipendenze.
Nell’ambito del Convegno verranno delineate le esperienze, gli interventi educativi finora realizzati in Italia e in molti paesi europei. Una panoramica puntuale e approfondita, anche se non esaustiva, sulla prevenzione, la ricerca e la valutazione degli interventi di recupero, realizzati da operatori e studiosi del settore tossicodipendenze.

La tossicodipendenza

“La tossicodipendenza - sottolinea Stella- è un fenomeno complesso, regolato da almeno tre diversi fattori, neurobiologico, psicologico, ambientale-sociale, dai quali una pluralità di approcci particolari che sottolineano l’uno o l’altro aspetto:
a) medico-biologico (la capacità di una sostanza di modificare il funzionamento del sistema nervoso centrale);
b) psicologico (che si collega ai bisogni e alla personalità dell’individuo)
c) sociologico-antropologico (il luogo e la cultura possono giocare dei fattori molto importanti).

Il Convegno vuole mettere a confronto il problema, pur nella varietà delle strategie e metodologie di recupero, a orientamento comportamentale o psicodinamico”.

“Moda e miti -prosegue- orientano spesso gli stili di vita dei giovani e dei meno giovani. La Scuola, l’Università i Servizi per le Tossicodipendenze (Ser.T.) e le Comunità Terapeutiche hanno un ruolo fondamentale nella sperimentazione di progetti di prevenzione, terapeutici e di riabilitazione”.

“Dai progressi delle neuroscienze -conclude Stella- sappiamo che l’assunzione protratta di sostanze stupefacenti induce notevoli modificazione a livello del sistema nervoso centrale. Infatti, numerosi dati in letteratura indicano che l’abuso di sostanze è fondamentalmente una patologia cerebrale. Da un punto di vista neurobiologico, tuttavia, è noto che il cervello di un soggetto “Tossicodipendente” è qualitativamente diverso da un cervello di un soggetto sano, come si evidenzia ad esempio per quanto riguarda la riduzione complessiva del metabolismo glucidico, oppure da modificazioni intraneuronali dell’espressione genica”.

Informazioni

La segreteria organizzativa dell’evento è la FOR Touring service. Per qualsiasi informazione è possibile visionare il sito del convegno www.sitd-napoli2007.fortouringservice.it.

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