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Rosario Nasti aveva allestito ben due case di appuntamenti

Scoperta a Posillipo una "casa chiusa", arrestato per sfruttamento della prostituzione

L’uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre prendeva i soldi dalle straniere

domenica 23 settembre 2007


NAPOLI – Ritornano le “case chiuse” ? Mentre la politica di tanto in tanto si arrovella sul tema del mestiere più antico del mondo, case chiuse sì, case chiuse no, c’è chi ha pensato bene di giocare d’anticipo.

Un uomo di Calvizzano, Rosario Nasti di 44 anni, aveva messo in piedi un’organizzazione di case di prostituzione, diversificando l’offerta. Una in via San Paolo a Villanova, l’altra nel quartiere “bene” di Posillipo. I clienti potevano quindi tranquillamente intrattenersi con le “signore”, lontano da occhi indiscreti. E a seconda delle esigenze. Con le tante straniere in cerca di lavoro che arrivano in Italia, non è stato difficile per Nasti procurare il materiale umano per far girare gli affari. I patti erano chiari : duecento euro per l’abitazione di Villanova, centocinquanta per quella di Posillipo. La tariffa imposta per l’uso degli appartamenti gli fruttava quindi 350 euro al giorno.

Tutto è filato liscio fino a quando una probabile soffiata non ha fatto scattare le indagini. L’altra notte, infatti, i carabinieri della Compagnia di Rione Traiano hanno colto l’uomo in fragranza di reato.
Alcune giovani extracomunitarie GLI stavano trasferendo il danaro pattuito, in contante.

La scena è stata ripresa dagli uomini dell’Arma a conclusione di un’intensa attività di osservazione che ha condotto all’epilogo dell’altra sera. La prova per incastrare il delinquente era evidente. Ora è “dentro”, nel carcere di Poggioreale, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

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