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San Vitaliano, stop alla "movida" dei giovani

venerdì 31 luglio 2009


Somma Vesuviana. Giro di vita dell’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Antonio Falcone sulla “movida” serale a San Vitaliano. Difatti, con una ordinanza sindacale emessa qualche giorno fa, il primo cittadino ha posto un serio freno agli incontri che i giovani solitamente tengono nelle strade del Comune sanvitalianese. Il provvedimento, stando a quanto si legge nell’ordinanza, si è reso necessario per le lamentale dei cittadini che vivono in prossimità di questi luoghi pubblici i quali non ne potrebbero più degli schiamazzi che i “raduni” dei giovani comportano. In particolare, a finire sotto la lente d’ingrandimento del legislatore, ci sarebbero tre luoghi nei quali i giovani sono soliti ritrovarsi: piazza Leonardo Da Vinci, piazza Nicola Tufano ed una parte della via Appia.Ovviamente il provvedimento non ha raccolto le simpatie dei giovani sanvitalianesi i quali si sentono “Tirati in ballo in modo alquanto generico e penalizzante per colpa di qualche incivile”, come ci raccontano alcuni di loro. Si perché a bene vedere l’ordinanza emessa dal sindaco Falcone ha più il carattere di un enorme spot pubblicitario che non di un provvedimento atto, come si legge tra le righe dello stesso, a “scongiurare a prevenire il degrado urbano e sociale” derivante dalle adunate. Così d’ora in poi saranno vietate, nelle ore pomeridiane e dalla mezzanotte all’alba “gli assembramenti che provochino schiamazzi ed ogni altro genere di rumore o musica a volume elevato che possa disturbare la quiete o il sonno dei cittadini”. Inoltre sarà vietato abbandonare rifiuti in luogo pubblico ed oggetti che possano recare pericolo, calpestare o sdraiarsi sulle aiuole pubbliche, sarà “arrampicarsi” su alberi, pali della luce e monumenti, sarà imbrattare monumenti ed edifici pubblici ed infine sarà vietato utilizzare le strade cittadine come piste di autodromi per competizioni o caroselli di moto, autoveicoli, skate boards e pattini.I trasgressori saranno puniti con multe che andranno dai 75 ai 500 euro e il rispetto delle regole sarà affidato ai Vigili urbani e ai carabinieri locali. A questo punto c’è da chiedersi cosa fosse San Vitaliano prima dell’ordinanza. Una sorta di giungla metropolitana, abitata da piccoli barbari in erba, senza alcuna regola e disciplina e senza uno straccio di controllo? O più semplicemente una normale cittadina come tante, alle prese con il superamento della soglia del buonsenso da parte di tutti? Propenderemmo per la seconda. Non si sa mai.

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