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Altro aiuto alle PMI e niente ancora per PPO ( poveri piccoli operai )

martedì 4 agosto 2009, di Comunicato Stampa


Oggi il ministro dell’economia Giulio Tremonti insieme alla presidente della CONFINDUSTRIA, Emma Marcegaglia, hanno sottoscritto con l’ABI ( associazione Banche Italiane ) un accordo che prevede il congelamento dei debiti per un anno delle piccole e medie imprese.
Tutto questo fa un gran bene all’economia Italiana, ma, come al solito l’Italia e un paese molto particolare, perche aiuta sempre una parte dei suoi cittadini a scapito di altri.
Andiamo con ordine, fino a pochi giorni fa era in discussione alla camera e poi al senato il DDL anticrisi, il quale in origine abrogava la commissione di massimo scoperto che le banche applicano nei confronti dei lori credito una volta sforato il fido concesso, subito c’è stata una levata di scudi dell’ABI la quale dopo aver duramente contestato tale norma teneva a precisare che se la norma venisse approvata per le banche sarebbe stato molto più difficile prestare soldi ai cittadini e alle imprese.
Guarda caso il governo applica un DDL aggiuntivi che modifica in contemporanea il DDL iniziale e insieme ad altre norme viene abrogato il testo di massimo scoperto, dunque tutto ritorna come prima, ma, le banche ed il governo hanno fatto un accordo ben chiaro su tale materia e lo si capisce subito da oggi 3 agosto giorno in cui le aziende e le banche concordano alla presenza del ministro tremonti un congelamento di debiti per un anno.
Inoltre, qualche giorno fa per venire incontro alla drammatica situazione che le imprese stanno vivendo il governo si assunto l’onore di defiscalizzare gli utili rinvestiti in nuovi macchinari e di contribuire all’aumento di capitale di tutte le aziende che vorranno farlo con una detassazione del IRES del 3% annuo per 5 anni sull’aumento di capitale fatto.
Bene, ottimo lavoro, considerando che il 95% delle aziende Italiane sono medio piccole ora hanno gli strumenti per far fronte al post crisi.
Dico post, perché se uno oggi dicesse: “ ma per gli operai che si sono indebitati con le banche per affrontare questa crisi, cioè, la cassa integrazione, cosa ha fatto il governo?”
Berlusconi uscirebbe in conferenza stampa a palazzo Chigi dicendo: “ sabato sono partiti per le vacanze 15 milioni di Italiani i quali spenderanno 34 miliardi di euro per esse, la crisi e uno spauracchio della sinistra!”
Poi aggiungerebbe, “ sabato 8 agosto su tutta la rete nazionale di autostrade e previsto il bollino nero, dunque la crisi e risolta “.
Purtroppo in Italia manca un opposizione Popolare, una di quelle forze politiche che abbiano il vero polso della situazione, sto parlando di chi potrebbe rispondere: ” Presidente , ma, in Italia ci sono 60 milioni di abitanti, se 30 milioni vanno in vacanza significa che altri 30 stanno a casa, e se 30 milioni di persone spendono 68 miliardi di euro pari al 5% del PIL, significa che ci sono altri 68 miliardi di debiti accumulati da chi non ci può andare in vacanza, tant’è che per la prima volta dal dopo guerra il rapporto occupazione PIL scende vertiginosamente, e il debito pubblico sta toccando cifre che ci riporteranno indietro nel tempo di 30 anni, in sostanza presidente non crede che dopo tutti questi aiuti alle banche prima e alle imprese oggi costituiscono un male per l’intera nazione se a queste non si accompagna una identica politica di sostegno a chi in questi mesi ha e sta vivendo con 780 euro di CIG mensile?”
Ripeto, purtroppo in Italia manca una organizzazione politica forte e radicata che possa rispondere , anzi, chiedere al governo queste cose, ma, ormai da operaio ci sono abituato.
Speriamo solo che il sindacato, quello vero, invece di perdere tempo con 20 euro di aumento in più, ponga questi interrogativi al governo, e sé possibile proponga di far scaricare tutti gli interessi passivi ai lavoratori dei loro conti correnti e dei prestiti fatti per arginare la crisi .
Fiat lì 3 agosto 2009

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