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Cinquanta milioni di euro per la riqualificazione dei Regi Lagni

mercoledì 12 agosto 2009, di Gabriella Bellini


Nola. Da opera di altissima ingegneria, risalente all’epoca borbonica, a fogne a cielo aperto. Questo è stato il triste destino dei Regi lagni, opere di canalizzazione e bonifica iniziate nel 1610 all’epoca della dominazione spagnola, oggi la Regione cerca di risanarli. Ed infatti ha finanziato un Piano di salvaguardia e di recupero per 50milioni di euro. Un progetto nato su proposta del presidente Antonio Bassolino, degli assessori all´Agricoltura Gianfranco Nappi e all´Ambiente Walter Ganapini, che coinvolgerà una vasta area in cui sono presenti gli alvei tra le province di Napoli e Caserta. Gli interventi interesseranno, tra l’altro, i territori di Marigliano, San Vitaliano, Cimitile, Nola, Casamarciano e San Paolo Belsito oltre alle aree dei Consorzi Asi che risiedono proprio tra Nola e Marigliano. Il progetto, che sarà esecutivo fin dai prossimi mesi, prevede l´adeguamento delle attività di depurazione, la regolazione degli scarichi dei Comuni dell´area interessata, delle Asi e un intervento mirato del consorzio di bonifica sulle sponde, a monte e a valle dell´asta principale dei Regi Lagni. Per la realizzazione delle infrastrutture saranno utilizzati materiali edilizi ecosostenibili che favoriscono il risparmio energetico. Verranno, inoltre, costruiti dispositivi per la produzione di energia da fonte alternativa. "Il risanamento dei Regi Lagni è un passaggio fondamentale per il rilancio agricolo e industriale di uno dei territori strategici per lo sviluppo e la crescita della nostra regione", ha dichiarato il presidente Bassolino. "Grazie a questo provvedimento, potremo realizzare interventi di bonifica molto innovativi anche dal punto di vista delle soluzioni e degli strumenti messi in campo. questa la linea lungo cui dobbiamo muoverci: coniugare la tutela e il rispetto dell´ambiente con lo sviluppo sostenibile e la crescita economica", ha concluso Bassolino. "La nostra priorità è fare in modo che gli interventi programmati”, ha spiegato l´assessore Nappi , “e l´avvio di azioni sperimentali di bonifica, risanamento e rinaturazione forestale nei primi 27 chilometri del corso d´acqua siano avviate in tempi rapidi e in maniera coordinata tra tutti i soggetti interessati. Si tratta di un´azione su più livelli: mentre si acquisisce la conoscenza necessaria, con l´analisi e la caratterizzazione da parte degli istituti di ricerca e delle Agenzie competenti, viene realizzata una strategia coordinata e un controllo capace di fermare e sanzionare le azioni criminali volte ad aggravare la situazione di degrado attuale". Per l’assessore Ganapini poi: “Parte dai Regi Lagni anche la nuova strategia di custodia del territorio, sia attraverso il Corpo delle Guardie Ambientali volontarie sia con le più avanzate strumentazioni tecnologiche. L´altro aspetto importante di questo progetto è la totale rifunzionalizzazione dei depuratori operanti nella zona per il miglioramento della balneabilità". I Regi Lagni furono realizzati per eliminare le continue inondazioni del fiume Clanio (da cui deriva il termine Lagno) che tormentavano gli abitanti della “Campania Felix”.

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