Home > Cronaca > Napoli: Per Sergio Scalzo (Consap) "Piazza Garibaldi è terra di (...)

Napoli: Per Sergio Scalzo (Consap) "Piazza Garibaldi è terra di nessuno"

mercoledì 26 agosto 2009, di La redazione


Napoli. Con una lettera scritta ed inviata tra gli altri al ministro degli Interni Maroni e al capo della polizia Manganellli, Sergio Scalzo, Segretario nazionale del Consap (Confederazione autonoma di polizia) ha posto in evidenza il grave disagio, a causa della criminilità, che si vive nei pressi di piazza Garibaldi. Di seguito pubblichiamo la lettera del sindacalista:
Ill.mo Signor Ministro e Signor Capo della Polizia
Questa OS CONSAP ha più volte lanciato il grido allarme criminalità………, per la pericolosissima ed invivibile Piazza Garibaldi che tra l’altro, dovrebbe essere il biglietto di ingresso nella nostra amata città. I cittadini residenti sono quotidianamente ostaggio, in tutte le ore del giorno e della notte, di numerosissimi delinquenti, balordi, ubriaconi, tossicodipendenti, posteggiatori abusivi, truffatori e spacciatori che, unitamente alla costante presenza del fenomeno della prostituzione di qualsiasi età, nazionalità e sesso, ha messo in ginocchio l’intero quartiere, rendendolo invivibile e abbandonato a se stesso.
Con il nuovo pacchetto sicurezza, questo Governo ha rafforzato la figura delle “pattuglie miste”, (non condivise da questa OS CONSAP ), tra gli appartenenti alle forze dell’ordine ed i militari che, insieme, dovrebbero pattugliare le strade ed i quartieri ad alto tasso delinquenziale, per assicurare ai cittadini la legalità e la presenza costante dello Stato.
A Napoli questa presenza viene assicurata solo nelle piazze principali della città o nelle vie più importanti di Napoli dove, la “gente che conta”, viene tutelata e protetta a discapito del cittadino comune che abita nelle strade attigue la piazza Garibaldi o nel quartiere di Scampia.
Ill.mo Signor Ministro e Signor Capo della Polizia, tra le altre cose che capitano in Piazza Garibaldi, in data 24 c.m. in quella casbah, sono stati aggrediti e feriti da armi da punta e da taglio, alcuni vigili urbani intervenuti per sedare una rissa tra cittadini extracomunitari ubriachi…, oggi è toccato ai colleghi della Polizia locale, e domani??? Lo sconcerto che pervade il sentimento di impotenza e di rassegnazione dei cittadini residenti quella Piazza Garibaldi e dato dall’incomprensibile e non condivisa “scelta” della Questura di Napoli di non pianificare massicci ed improvvisi Blitz in quella zona, per far sentire la costante presenza dello Stato a certa gentaglia dedita quotidianamente ad aspettare che transiti la vittima di turno da sacrificare.
Altro che sicurezza……., i cittadini sono stufi e arrabbiati, lamentano con ragione una maggiore presenza dello Stato in una città abbandonata a se stessa, per ridare a quei cittadini onesti quella serenità che uno Stato democratico ha l’obbligo di garantire. Molto spesso accade che operatori di Polizia effettuino arresti in flagranza di reato, e al momento dell’arresto siano assaliti da parenti ed amici del delinquente con l’intento di sottrarlo all’arresto, scagliando senza timore contro i poliziotti con calci e pugni, lanciando contro di essi tutto ciò che gli capita a tiro….. A Napoli la criminalità è sempre più arrogante e spregiudicata… e lo sarà sempre, fino a quando lo Stato non farà sentire con maggiore vigore e costanza la sua forza, imponendo il rispetto delle leggi e il ripristino della legalità. Ill.mo Signor Ministro e Signor Capo della Polizia, questa OS CONSAP per tradizione sente un forte legame con la nostra amata Polizia di Stato e si rammarica quando i cittadini lamentano una maggiore presenza della Polizia di Stato partenopea, che oggi.L’occasione è gradita per porgere alle SS.LL., distinti saluti
Roma 24.08.2009. Dott. Sergio Scalzo

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.