Home > Cronaca > Ambiente, Campania: La denuncia dell’associazione Codici sullo stato del (...)

Ambiente, Campania: La denuncia dell’associazione Codici sullo stato del fiume Sarno

giovedì 3 settembre 2009, di La redazione


Lo scandalo relativo all’inquinamento ambientale e sanitario torna a colpire il fiume Sarno, in Campania. Da tempo conosciuto come il più inquinato d’Europa, il fiume è stato oggetto di numerose denunce e inchieste parlamentari in risposta alle quali è stato nominato un Commissario delegato per il superamento dell’emergenza socio- economico-ambientale del bacino idrografico del fiume, con il compito di provvedere al completamento della costruzione del sistema depurativo e alla realizzazione di reti fognarie. Per la riuscita di tali iniziative sono state stanziate ingenti somme di denaro.Ma, ad essere messo sotto accusa è proprio il mal funzionamento dei depuratori e della griglia per macroinquinanti che non è sufficiente aproteggere dall’inquinamento ambientale.A sollevare il problema i residenti di via Ripuaria che hanno segnalato
come le acque fossero nuovamente invase da scarichi di insediamenti
industriali ed agricoli, soprattutto scarti delle lavorazioni di pomodori,
oltre a tantissime, a dir poco maleodoranti, carcasse di animali.
E’ proprio per la presenza di cattivi odori, soprattutto dalla Cavaiola, uno
degli affluenti del Sarno che attraversa Cava, Nocera Superiore e Nocera
Inferiore, che molti cittadini si sono rivolti alla sede Nazionale del
CODICI- Centro per i Diritti del Cittadino. “Assistiamo ad uno scempio senzafine”dichiara il CODICI, “gli abitanti delle zone limitrofe la Cavaiola,
sono costretti a barricarsi in casa e a stare con le finestre chiuse,
esasperati da odori insopportabili e nauseabondi”.
Ma non solo: i residenti sono preoccupati soprattutto per le ripercussioni
sulla salute provocate da tale degrado. Studi condotti dalle Agenzie
Sanitarie Locali e da enti preposti evidenziano, infatti, un aumento delle
incidenze tumorali, con un numero di malati per patologie al fegato che
supera addirittura la media nazionale.
Oltre al danno la beffa, quindi. I cittadini sono, infatti costretti da anni
a pagare in bolletta contributi al Consorzio di bonifica dell’agro
sarnese-nocerino, senza che esista nessun intervento da parte di questoente.“E’ sconcertante come ad oggi ci sia un disinteresse generale e una lentezza istituzionale a prendere una decisione netta e ferma su tali criticità”,dichiara la Resp. Nazionale Ambiente del CODICI, Valentina Coppola, “siamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale e si vive in pessime condizioni igienico-sanitarie”.
E’ assolutamente doveroso trovare una soluzione definitiva su ciò che sta minacciando il patrimonio ambientale e l’incolumità pubblica.
“I residenti descrivono le acque del fiume di colore rosso pomodoro”
continua la Dott.ssa Coppola, “è evidente che lì avvengono scarichi abusivi. Il fenomeno va contrastato con l’intervento delle forze dell’ordine ma è altrettanto evidente che finché i reati contro l’ambiente saranno depenalizzati e comporteranno solo multe, che i trasgressori mettono in conto come perdita calcolata, non si verrà a capo del problema”. L’associazione CODICI ha già provveduto a fare esposto alla Procura di
Salerno.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.