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Somma Vesuviana, si è conclusa tra luci ed ombre la XIX edizione del Palio

lunedì 14 settembre 2009


Grande come al solito l’impegno per la realizzazione dell’evento. Scarsina la presenza del pubblico. Di chi è la colpa?

Somma Vesuviana. Si è conclusa, con il trionfo del rione Casamale ai giochi medievali, la XIX edizione del “Palio” di Somma Vesuviana intitolato “Tutti in gioco”. Del bilancio finale, il quale è sembrato in chiaroscuro, dovremmo guardarci bene dall’osservarne due aspetti. Il primo: il gigantesco impegno, la passione e la puntualità degli organizzatori. L’associazione “Giovani per un mondo unito” e il “Comitato del Palio”, riescono a mettere in campo ogni anno un entusiasmo ed una mole di lavoro che, con tutta probabilità, è pari solo a quella della Festa delle Lucerne del Casamale. Con una sostanziale differenza. Quest’ultima che coinvolge un intero quartiere, ha però altre dinamiche socio culturali ed è riproposta sul territorio ogni quattro anni, mentre il “Palio” ha una cadenza annuale. Impegno e complimenti agli organizzatori vanno oltretutto amplificati alla luce del fatto che oramai il “Palio” è l’unico appuntamento settembrino sommese (sulla mancata organizzazione della Festa di S.Gennaro e di quella dello stoccafisso, a dispetto di promesse da marinai fatte a destra e a manca, ci soffermeremo in un altro momento). Detto ciò bisogna però porre l’accento sull’altro aspetto che a mio avviso, in modo del tutto opinabile ci mancherebbe, è emerso dalla festa. La scarsa partecipazione di pubblico. Detto in questo modo sembrerebbe che piazza Vittorio Emanuele III sia stata per tre sere deserta o quantomeno abbia visto calcare il suo suolo da uno sparuto gruppo di appassionati o tifosi dell’evento in costume. Non è proprio così ovviamente, la gente vi ha partecipato eccome, ma in modo frammentato e poco organico. Esempio: se volessimo guardare il bicchiere mezzo vuoto dovremmo fare un piccolissimo e semplice calcolo. Somma Vesuviana conta circa 36mila abitanti. Se fossero scesi in piazza, diciamo il 5 per cento di essi, sarebbero state registrate circa 1800 presenze. Naturalmente questo numero non è stato raggiunto neanche nel picco massimo, diciamo dalle 19 alle 22 della domenica, dei Giochi. Quali possono essere le cause di questa emorragia di pubblico (rispetto anche alle passate edizioni)? La pioggia certo, ma anche prima di essa non c’era ne il tutto esaurito, ne tantomeno il sovraffollamento. Il posticipo del campionato di serie A che ha visto protagonista il Napoli naufragare miseramente a Genova? Neanche questo. Non mettiamo in mezzo poi la paura del contagio per l’influenza H. E allora? Ne abbiamo parlato con il presidente del Comitato del “Palio” Giuseppe Auriemma. “Si è vero”ha sottolineato Auriemma “la presenza di pubblico sommese (soprattutto giovanile n.d.r.) è stato al di sotto delle aspettative, ma bisogna considerare anche la pioggia ed altri appuntamenti nei paesi limitrofi”. Sulla formula che forse andrebbe rivista il presidente ci ha subito precisato. “La formula sta cambiando, ma non è semplice farlo in una volta sola. Quest’anno” ha proseguito il medico “abbiamo proposto un “palinsesto ludico” il venerdì, la rievocazione storica il sabato e i giochi la domenica. Inoltre” ha concluso Auriemma “stiamo lavorando già al ventennale del “Palio” che mi auguro possa essere iscritto alla Federazione Italiana Giochi Storici in modo da fare diventare questo appuntamento patrimonio culturale dell’umanità”. Inappuntabile il ruolo delle Istituzioni (“Ci hanno dato una grossa mano sia economica che organizzativa”) e dei “Cento giovani volontari che ci lavorano senza i quali questa manifestazione non vedrebbe luce”. Siccome però il “Palio” non è l’unico appuntamento, di un certo spessore culturale aggiungeremo, disertato dal pubblico delle grandi occasioni (basta andare a qualche incontro degli storici locali o a qualche convegno per farsene un’ idea) ascoltiamo anche Alessandro Masulli,attivamente impegnato nel frammentato comparto culturale cittadino. “Il Palio non è radicato come altre tradizioni nel Dna del nostro paese (l’esempio è la processione del Venerdì Santo n.d.r.). Inoltre questo evento ha un valore culturale elevato che riesce a captare solo una fascia di persone”. Sarà, ma una cittadina come Somma quasi non potrebbe permettersi quella che lo stesso Auriemma definisce “Una deficienza di socialità”. A maggior ragione se ad esserne colpiti siamo noi giovani. Per tradizione, per bellezza dei luoghi e per sacrificio, e i “Giovani per un mondo unito” lo dimostrano, di quanti si sforzano di migliorare la comunità sommese

Messaggi

  • Perche’ vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto?
    La manifestazione secondo me e’ andata benissimo, i motivi per cui la parte di pubblico e mancata sono proprio quelli che Sir. Di Matteo a scartato.. il Napoli in primis..
    Non facciamo sempre i critici su tutto..
    Lo sappiamo benissimo che, anno dopo anno, c’e’ un continuo distaccarsi dalle tradizioni, specialmente da parte dei giovani, che preferiscono una partita di calcio ed una manifestazione del medioevo..

  • Il tuo articolo mi sembra molto interessante perchè si sofferma su diversi punti della manifestazione e sui motivi del disinteresse di parte della cittadinanza che pare maggiormente interessata da altri tipi da eventi, ma da organizzatore ,nonchè giudice (quindi a stretto contatto con la piazza), del Palio mi sento di dissentire sul presunto calo continuo di persone. Per esempio posso assicurarti che quest’anno il venerdi le presenze sono sicuramente aumentate, forse grazie anche ad un aumento del programma in quel giorno. Il sabato invece non ha avuto grossi picchi probabilmente a causa di Santa Maria e di altre feste in contemporanea (su tutte la festa di Piedigrotta che è ripartita da pochi anni) mentre per la domenica vale un discorso del tutto diverso: fino alle prima gocce di pioggia, cioè al terzo gioco, l’area giochi era circondata da moltissime persone che però son scappate via con la prima pioggia. Sistematosi il tempo qualcuno è tornato ma ormai il grosso delle persone era andato via ed è quindi solo il tempo che non ha permesso una domenica perfetta. In conclusione credo che il Palio sia una festa in salute, speriamo di migliorarci ancora anche grazie a voi che ne scrivete!

    • Di seguito pubblichiamo l’elenco delle prime tre squadre che si sono imposte nella XIX edizione dei giochi "Palio":

      Rione Casamale, primo classificato:
      Salvatore Mautone (capitano)
      Cristian Capasso
      Polise Giuseppe
      Sorrentino Alfonso
      Barone Ciro
      Dagliuzzi Andrea
      Secondulfo Assunta (data di nascita 05-08-1933)
      De Falco Salvatore

      Rione Carmine, secondo classificato:
      Ivan Molaro (capitano)
      Salvatore Capuano
      Nunzio Alpi
      Armando Telemaco
      Filippo Telemaco
      Consiglia Mercogliano
      Massimo De Rosa
      Corbisiero Francesco

      Rione Margherita,terzo classificato:
      Alfonso Maiello (capitano)
      Gianmartino Maiello
      Rosa Maiello
      Vincenzo Maiello
      Martino Maiello
      Rosario Serpico
      Andrea De Luca
      Saverio Serpico

  • ringrazio il giornalista per aver apprezzato l’impegno degli organizzatori....
    sul mancato afflusso del pubblico va detto le edizioni più "affollate" del palio sono state quelle dal 2004 al 2007 tutte accomunate da bellissime giornate e dal napoli in serie minori o comunque non impegnato nel posticipo; poi bisogna considerare che a somma ha piovuto per circa un ora ma nei paesi limitrofi ci sono stati veri e popri temporali, che nel nolano hanno adirittura portato a lunghi black out; anche l’anno scorso con il brutto tempo abbiamo avuto poca gente in piazza.
    per quanto riguarda il napoli: si provi a passare una sera che c’è una partita in strada o andare in un pub dove nn questa nn viene trasmessa nn ci trovi nessuno....
    poi sabato sera c’era nn poca gente
    in piazza anche considerando la coincidenza con santa maria diffussima nel nostro paese.
    ed ancora ,è palese la disaffezione agli eventi popolari, quest’anno alla processione del venerdi santo c’era pochissima gente per strada molto meno di quella vista al palio , eppure lo storico intervistato ritiene che quella sia una manifestazione "più sentita"
    poi che dire se un paese preferisce la partita del napoli ( ce ne è una ogni settimana) ad una manifestazione (unica nell’anno) che l’autore stesso apprezza forse la colpa nn è solo degli organizzatori.......
    questo nn vuol dire che nn faremo di meglio per proporre un palio ancora migliore l’anno porssimo.

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