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Castellamare, il porto sarà riqualificato e privatizzato

venerdì 18 settembre 2009, di Felicia Liguori


Castellammare di Stabia. E’ stato firmato ieri mattina, a Palazzo Farnese, il documento con le linee guida del bando per la ricerca del partner privato che si occuperà della trasformazione del porto commerciale in Stazione Marittima, per la ricezione delle navi da crociera e l’ormeggio di mega yacht. Per la prima volta il Comitato dell’Autorità Portuale di Napoli si è riunito nella sala consiliare della città termale. Il soggetto concessionario gestirà aree, strutture e specchi d’acqua destinati alle attività turistiche e diportistiche e, soprattutto, si impegnerà, secondo quanto stabilito in una clausola, di reimpiegare nella Stazione Marittima gli operai dell’ex Stabia Porto, rimasti senza lavoro dopo il fallimento della società. “Sono passi importanti per il rilancio in chiave turistica del porto, del centro antico e di tutta la città - spiega il sindaco Salvatore Vozza - . Far recuperare pienamente alla città il suo rapporto con il mare resta un obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale, potenziando la funzione crocieristica e diportistica del nostro scalo, senza tralasciare la funzione mercantile. Provvedimenti che si inseriscono armonicamente con quanto abbiamo previsto nel “PiùEuropa” e possono produrre effetti concreti già entro la fine dell’anno”. Passi importanti per il rilancio in chiave turistica del porto, del centro antico e di tutta la città che punta a diventare la porta d’accesso alle mete turistiche limitrofe, dalla penisola sorrentina alle aree archeologiche di Pompei ed Ercolano, accogliendo il traffico di passeggeri che ora gravita sul porto di Napoli. Il presidente dell’Autorità Portuale, Luciano Dassati, ha poi promosso un’ulteriore iniziativa per il rilancio del waterfront stabiese. Il progetto riguarda la riqualificazione dell’area che circonda gli ex silos, strutture che dovranno essere abbattute grazie ai fondi regionali PiùEuropa. Secondo un protocollo d’intesa firmato dall’Autorità Portuale, dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e dal Comune, è previsto anche l’abbattimento dell’ex raffineria del sale, con l’annesso deposito. Castellammare di Stabia si appresta così a diventare la “città dei due porti”.

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