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Somma Vesuviana, rifiuti e sosta selvaggia, i disagi di Rione Trieste

lunedì 28 settembre 2009, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. Una periferia abbandonata dove se da una parte c’è chi lancia allarmi, forse eccessivi, che però vengono presi in considerazione dall’Amministrazione, dall’altra c’è chi segnala problemi davvero reali che invece finiscono nel dimenticatoio. E’ la fotografia di ciò che accade a Rione Trieste, dove dopo la protesta per le troppe mosche per cui sono arrivati controlli dell’Arpac, dell’Asl, dei carabinieri, ci sono cittadini meno rumorosi che segnalano la troppa spazzatura in strada e i marciapiedi resi impraticabili dalle auto parcheggiate. Le fotografie che pubblichiamo arrivano all’indomani di un intervento straordinario dell’azienda “Igiene Urbana” che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti a Somma Vesuviana. E nonostante questo la situazione non è migliorata. “Basta percorrere a piedi un tratto di via Costantinopoli fino alla scuola elementare”, spiegano alcuni genitori abituati ad accompagnare i loro figli la mattina, “Si trova di tutto, dalle cartacce ai resti di frutta marcia, ad erbacce. Su entrambi i marciapiedi la situazione è la stessa. Soprattutto fuori la scuola nel piazzale antistante la vecchia chiesa, si trova il maggior accumulo di spazzatura. Il tutto accompagnato da erbacce che sicuramente favoriscono la proliferazione di insetti e le allergie”. Ma la situazione igienica non è l’unica cosa che preoccupa i genitori dei piccoli alunni, la sosta selvaggia è un altro segno dell’inciviltà della gente. Inciviltà che mette in pericolo i bambini che per arrivare a scuola sono costretti a scendere dai marciapiedi e percorrere le carreggiate dove passano i veicoli, spesso ad alta velocità. “Le auto in sosta sui marciapiedi sono forse peggio dello stesso sudiciume”, aggiungono, “Possibile che i vigili urbani non si accorgano di nulla? Ma è previsto un servizio di spazzamento nel nostro quartiere?”. La situazione, infatti, non riguarda soltanto la centralissima via Costantinopoli, ma anche altre strade più periferiche versano in pessime condizioni. Il peggio si raggiunge nelle rampe di accesso della statale 268 in direzione Napoli, qui si trovano adagiati nelle aiuole proprio i sacchetti di immondizia. Stessa cosa per le aiuole, che è anche strano definirle tali, che delimitano l’incrocio canalizzato in località Seggiari tra la 268 e la strada provinciale che conduce ad Ottaviano. “Fino a qualche tempo fa”, concludono, “c’era lo stradino che faceva onorevolmente il suo lavoro tutte le mattine. Oggi la pulizia dei marciapiedi è affidata ai negozianti e alla loro buona volontà ed educazione”.

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