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Ottaviano: Appello dei cittadini "la camorra non c’è"

venerdì 2 ottobre 2009, di Serena Ruta


Ottaviano: "Ottaviano non è territorio di camorra. Ora basta". E’ questo il grido che arriva dalla piccola Ottaviano. Un grido di odio e rancore contro chi in continuazione lega il nome della cittadina a tempi passati, ad eventi ormai che fanno parte solo di una storia, ma che qualcuno ogni giorno vuole sottolineare, ricordare e marcare. E invece camminando per le strade della cittadina, entrando nei bar, sostando in piazza, tutto svela una facciata completamente diversa da quella che normalmente gli altri vogliono pubblicizzare. "La camorra c’è stata e forse c’è ancora - ci racconta un negoziante di via Roma - e ne prendiamo atto, ma senza dubbio non è il covo della criminalità. Si vive tranquillamente coem in tutti i paesi dell’hinterland, e com e in tutti i paesi ci sono i piccoli episodi di criminalità, ma di qui a dire che sta nascendo la nuova Nco, solo magari per stupidi sciocchi non lo accettiamo". Uno sfogo che vuole cosi contrariare tutto quello che nei giorni scorsi si è detto, overro del gruppo nato su Facebook che esalta la camorra. Non è la prima volta senza dubbio che su Facebook spuntano gruppi che inneggiano alla camorra. Il caso più eclatante resta quello legato al fan´s club di Raffaele Cutolo, l´ex superboss della camorra vesuviana degli anni Ottanta. Ma non è nemmeno la prima volta che i messaggi pericolosi "pro-camorra" giungono da Pomigliano d´Arco. Sempre su Facebook, infatti, c´è il "Pascalone di Nola" fan club, con tanto di foto e storia del "Mitico Boss della vecchia Camorra napoletana", il cui vero nome, come scrivono i fondatori del gruppo "era Pasquale Simonetti, marito di Pupetta Maresca".Basta fare una ricerca sulle pagine del social network più famoso del mondo, ed ecco che spunta il gruppo "We love camorra", nato il 18 settembre scorso con uno slogan scritto in inglese "One of the best organization in the world". Nella galleria delle immagini ci sono quelle del boss dei Casalesi, Schiavone, e quelle del "professore" di Ottaviano.Tra i gruppi "pro-clan" anche quello chiamato "Ti amo camorra", che conta 37 membri pronti a sottoscrivere uno slogan allucinante: "La camorra rappresenta l´Italia in tutto il mondo. Mentre il mondo ama e deve godere della camorra".Anche se è da Ottaviano che arrivano i "segnali" più inquietanti: il messaggio della Ncr, la "nuova camorra riformata", lanciato su Facebook da due gruppi distinti nei quali non vengono accettati "i pentiti gente senza dignità ne patria" e nei quali si recitano le frasi di iniziazione alla camorra riprese anche nel film "Il camorrista". Anche questi gruppi sono un inno a Raffaele Cutolo, del quale viene raccontata la storia come fosse un eroe nazionale. Questo senza dubbio rovina la copertina di un paese fiorente e ricco di risorse ma quello che ci chiediamo è perchè è più facile pubblicizzare questi comportamenti che magari delle iniziative nel paese? Se è pur vero che ancora troppi sono gli infatuati di un falso mito, tanti dovrebbero latrettanto cercare di raccontare quello che è stato per sottolineare gli effetti negativi e non privando, sopratutto ai giovani di sapere, tacendo, e facendo cosi partorire atteggiamenti simili.

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