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Ottaviano: consiglio comunale flop. I cittadini "dov’è finita la grinta promessa?"

domenica 4 ottobre 2009, di Serena Ruta


Ottaviano: Si sa che non tutte le ciambelle riescono con il buco ma si sa pure che per far si che le ciambelle escano ocn il rinomato buco devono vedere l’impegno del cuoco altrimenti il tutto risulterà un grande flop. Ed è proprio quello che è successo durante la seduta del consiglio comunale svoltosi nei giorni scorsi nell’aula consiliare del comune di Ottaviano.
Ben 25 i punti all’ordine del giorno tra questi buona parte riguardanti il bilancio. Ed è prprio qui che si perde il famoso buco. Mi spiego. Discutere di bilancio all’interno di un consiglio comunale significa vedere un opposizione ferrata e agguerita contro la maggioranza su spese inutili, su sprechi e su quant’altro veda il connubio entrate uscite ma in consiglio comunale si è visto tutto, ma davvero tutto, tranne questo.
La seduta si è aperta con la richiesta da parte del consigliere di minoranza Ciro Esposito di un minuto di silenzio da dedicare alle vittime dell’attentato di Kabul: un minuto di silenzio dove i componenti del consiglio hanno smesso di essere politici e hanno dato priorità al lato umano. L’aula assorta nel lutto ha scandito per un minuto il sangue versato dove a perdere la vita sono stati eroi, i nostri eroi.
Subito si è passato all’ordine del giorno e il presidente ha cosi iniziato la lunga lista di punti da discutere. non siamo qui ad elencarvi i 25 punti ma in breve ecco i punti più salienti.
A segnare il colpo di scena è stato il consigliere di minoranza Biagio Simonetti "Ho deciso di lasciare il partito di Forza Italia da cui da nove ormai ne sono componente e mi dichiaro indipendente. Pur non rinnegando la mia ideologia, che continuerà ad essere legata al centro destra , dichiaro la mia indipendenza e confluisco nel gruppo misto". Ed è cosi che Simonetti stupisce i presenti. Secondo voci di corridoio simonetti sarebbe pronto al passaggio in Mpa, tutto naturalmente allo stato embrionale ma che potrebbe trovare conferma nei prossimi giorni. Si continua a discutere.
L’attenzione ora prima viene posta, un punto che già negli anni precedenti era fonte di discussioni, sul materiale cartaceo o via web che non arriva in tempo ai consiglieri, una conferma sull’anomali che arriva non solo dalla minoranza ma anche dalla maggioranza dove Franco Franzese chiede maggior precisione.
Ma poi l’intervento del consigliere Luca Capasso sottolinea l’indifferenza verso alcuni atteggiamenti dell’amminsitrazione. "Discutere di bilancio significa fare ancora di più politica e questo non va bene, ecco perchè ormai da anni continuo a chiedere che venga istituito un ufficio legale possito, che discuta su tali argomenti fuori dal consiglio, ma ancor una volta non vengo ascoltato".
Emerge tra i vari interventi la giovanissima consigliera di maggioranza Rosamaria Ragosta che si propone di sottolieare un dialogo costruttivo tra ambedue le parti ma che viene subito ammonita dai suoi colleghi di minoranza "sono anni che lo diciamo, tu sei nuova e non sai che da sempre non veniamo ascoltati".
Siamo quasi alla fine quando si decide di nominare la Commissione sulla Trasparenza, che avrà il compito di verificare correttezza e legalità sugli atti dell’Amministrazione. A prendere in mano le retini sanno il consigliere di minoranza come presidente Pasquale Ciccarelli ad accompagnarlo i consiglieri Cutolo, Ragosta, Prisco e Capasso.
Altra nota da sottolineare di questa seduta di consiglio comunale è l’assenza del consigliere Giovanni D’Ambrosio, un’assenza inaspettata.
Quello che resta però è la delusione per un consiglio molto, forse troppo normale, dove la minoranza che aveva promesso sin dall’inizio una guerra costruttiva e ferrata contro l’amminisitrazione non ha fatto altro che seguire un copione ormai da anni visto e rivissuto, la maggioranza si è cullata tra i banchi appoggiando gli inetreventi degli altri componenti come Ciniglio o Franzese ma senza invee puntare sulle nuove matricole.
Il tutto come in una scacchiera dove il Re Iervolino sembra aver fatto nuovamente scacco matto. Appuntamento alla prossima seduta che dovrebbe tenersi, secondo indiscrezione, fra meno di dieci giorni.

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