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Allarme Confagricoltura: a rischio chiusura 1000 allevamenti bovini

mercoledì 7 ottobre 2009, di La redazione


Confagricoltura Campania denuncia la crisi del settore zootecnico da latte e da carne che dura da oltre dieci mesi. Il mercato internazionale del latte ha visto un crollo dei prezzi all’origine del 25% per il latte crudo e del 30% per la carne. Il tentativo di produrre in più da parte degli allevatori non pone alcun rimedio alla totale assenza di reddito. Ormai si produce sottocosto, visto l’aumento delle materie prime indispensabili per l’alimentazione degli animali (+ 10% negli ultimi sei mesi). Ormai è certo che tantissime stalle chiuderanno entro fine anno. In Campania, alla "fisiologica" chiusura di oltre 400 allevamenti all’anno (4mila negli ultimi 10 anni) se ne aggiungeranno altri mille che faranno ridurre gli allevamenti da latte a meno di 3mila già nella prossima primavera.

Confagricoltura spiega che "chiudere una stalla non è come decidere di cambiare coltivazione. E’ un danno enorme per l’indotto e per il territorio visto che spesso quando chiude una stalla scompare anche la presenza dell’uomo, soprattutto nelle aree interne. Forse qualcuno penserà di produrre in più ma i dati dimostrano che stanno soffrendo anche i grandi allevamenti dove massima è la meccanizzazione, molta la manodopera impegnata ed i costi legati all’alimentazione incidono da soli per il 60% del valore del latte prodotto. Centinaia di lavoratori rischiano il proprio posto".

"In questo quadro disastroso, - denuncia ancora l’associazione degli agricoltori - il ministro Zaia ha pensato solo a difendere gli splaffonatori, cioè gli allevatori che hanno prodotto più della quota agli stessi assegnata. Così, mentre gli onesti si sono indebitati per acquistare le quote, hanno rispettato le regole e, quando dovute, hanno pagato le multe, gli splaffonatori hanno ottenuto la quota e non hanno alcuna intenzione di pagare le multe pregresse (oltre mille miliardi di vecchie lire). E’ una situazione inaccettabile, che Confagricoltura Campania denuncia con forza".

Lo stesso presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha rilanciato l’allarme sulla profonda crisi del settore lattiero caseario in occasione dell’incontro informale dei 27 ministri dell’agricoltura Ue, per discutere un piano d’emergenza a fronte del deteriorarsi della situazione nei maggiori Paesi produttori d’Europa. Confagricoltura, ribadendo la necessità di interventi immediati in grado di ridare alle imprese la liquidità indispensabile per avviare il recupero produttivo ed economico del settore, ha sottolineato che "la ricerca e la messa a punto di strumenti finalizzati a sollevare dalla drammatica situazione economica le aziende lattiero casearie non può prescindere dal considerare come elemento discriminante per accedere ad eventuali misure di sostegno l’accertato e ed integrale rispetto di tutte le disposizioni normative europee e nazionale".

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