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Ottaviano dice addio al piccolo Manuel

domenica 11 ottobre 2009, di Serena Ruta


Ottaviano: Nessuno dimenticherà il piccolo Manuele la sua sconfinata voglia di vivere, le sue mille sofferenze ma sopratutto quel sorriso che, nonostante il dolore, riusciva a tenere sul viso. Stiamo parlando del piccolo Manuel, che venerdi sera è morto. tutti lo ricorderanno per la gara di solidarietà che era partita nella cittadina ottavainese dove il piccolo viveva, ma non solo, tanti infatti i paesi che avevano iniziato raccolta fondi per portare il bambino in Florida, dove la speranza risiedeva in un operazione che solo centri sviluppati e all’avanguardia come questo poteva riportare la speranza sul volto dei genitori e allievare le sofferenze del piccolo angelo, che però non ce l’ha fatta. Manuel era un tenero bambino, all’apparenza un bambino normale, ma un ritardo nel parto e un lungo travaglio durato circa 48 ore, gli avevano provocato una mancanza di ossigeno che aveva cosi compromesso parte del suo cervello: infatti ,il piccolo, fin dai primi mesi di vita, manifestava un comportamento “anomalo” diverso da quello degli altri bambini. Manuel, purtroppo, non riusciva a tenere la testa dritta, sia gli arti superiori che inferiori erano rigidissimi, sentiva poco solo da un orecchio e non riusciva neanche a vedere gli oggetti più evidenti e colorati. Ma il problema più grave e che non sapeva ingoiare e ciò gli provocava la formazione di muchi che si accumulavano nella trachea e nei bronchi ostruendo le vie respiratorie, causandogli continue polmoniti e prolungate apnee notturne e diurne che riusciva a superare solo aiutato dall’ossigeno. Proprio per questi problemi dal mese di Ottobre fino al mese di Novembre è stato ricoverato presso il “Policlinico Umberto I” di Roma dove lo hanno sottoposto a un numero svariato di esami neurologici, gastroenterologi e respiratori, nonché all’intervento di gastrostomia, ed i medici gli hanno diagnosticato un grave ritardo psicomotorio. Il piccolo Manuel aveva bisogno di effettuare delle ingenti cure, che vengono eseguite solo in Florida, ma il costo di tali cure si aggirava intorno ai 400 mila euro fu cosi che a dicembre dell’anno scorso era partita la gara di solidarietà. L’intero paese si era attivato e la stessa amministrazione comunale era scesa in campo per aiutarlo. Tante le manifestazioni e più la solidarietà dei cittadini cresceva più crescevano le speranze per il piccolo che però Venerdi sera ha smesso di vivevere. era forse stanco di e l’energia che aveva dimostrato nei primi mesi gli è cosi venuta a mancare, probabilmente un arresto cardiaco, ma sarà solo l’autopsia obbligatoria a stabilirne le vere cause. Solo pochi giorni fa era nata la sua piccola sorellina e c’è chi in paese dice "è stato lui ad aspettare prima l anascita della sorelllina per poi volare in cielo". E forse è cosi, il suo ricordo non abbandonerà mai la sua famiglia e in modo particolare mamma Anita che giorno e notte era stata sempre al suo fianco. Un esempio di forza da parte di una donna che non ha mai smesso di combattere per quel suo piccolo angelo.I funerali potrebbero svolgersi Martedi mattina o nel primo pomeriggio, una cerimonia a cui tutta la cittadinanza è invitata per regalare un ultimo applauso a quel piccolo grande ometto.

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