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Somma Vesuviana, la regione stanzia 50mila euro per il restauro di S.Maria del Pozzo

domenica 18 ottobre 2009


Somma Vesuviana. Sembra ad una svolta il reperimento di fondi per restauro del complesso monumentale e conventuale di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana. E’ ufficiale infatti lo stanziamento da parte della regione Campania, con un decreto approvato venerdì scorso, di fondi per 50mila euro. I soldi serviranno in effetti per il recupero del tetto del complesso che a poco a poco, sotto i colpi delle intemperie e dell’incuria, si sta sbriciolando. A rivendicare la paternità dell’atto è il capogruppo in consiglio regionale dell’Udc Carmine Mocerino il quale, dopo i fondi stanziati per la “Villa Augustea” con i quali sarà costruita una pensilina all’interno del sito archeologico, aggiunge un altro tassello alla sua personalissima battaglia per il recupero dell’enorme patrimonio storico sommese. “Questi fondi sono un ulteriore dimostrazione del fatto che Somma Vesuviana, se adeguatamente valorizzata, ha tutte le carte in regola per diventare nel tempo uno dei maggiori poli turistici dell’intera Campania”. L’operato di Mocerino ha trovato anche un sostenitore d’eccezione. Si tratta di Emanuele Coppola, direttore dei beni culturali del complesso di Santa Maria del Pozzo, impegnato da tempo a reperire soldi per il restauro dell’intera struttura. “Sono molto soddisfatto per lo stanziamento di questi 50mila euro che fanno il pari con il 20mila raccolti (con una sorta di lotteria cittadina che si protrarrà fino a Pasqua n.d.r.) fino ad ora. Questo atto dimostra che, con la concretezza, la volontà e l’impegno di tutti, si può assicurare a questa cittadina la giusta collocazione nel vasto panorama dei centri culturali campani ”. Per il recupero del primo lotto funzionale, ossia del tetto, mancano ancora 30mila euro che dovrebbero arrivare, come promesso qualche mese fa dall’attuale amministrazione Allocca, da una mensilità di consiglieri comunali, assessori e dirigenti attualmente in carica. “Tra una settimana cominceremo anche i lavori” ha assicurato lo stesso Coppola “nell’attesa che giunga la restante cifra dal Comune.

Messaggi

  • On. Mocerino complimenti. Lei in pochi mesi in regione ha fatto più di qualcun altro in un anno di cesarismo cittadino.
    E adesso si occupi del famigerato ospizio che Allocca non ha aperto come aveva promesso!

  • Come mai questa notizia così importante sta passando innosservata sugli altri organi di informazione? E perchè l’assessore alla cultura non interviene in questa vicenda?

    • Ma Giovanna Salvati non è direttore di Insomma??? Perchè ora firma gli articoli di Somma Vesuviana? La vena polemica di Di Matteo già ci basta...non ci servono altri falsi attacchi solo per screditare la nostra amministrazione.

    • Caro lettore,
      credo che Lei abbia una leggera confusione in tema di Testate Giornalistiche. Io scrivo e lavoro per il quotidiano Metropolis e sono corrispondente anche da Somma Vesuviana come in altre zone, sopratutto quando non ci sono altri colleghi. Ma non vedo questo cosa c’entri con il suo commento su La Provincia....probabilmente avrà letto il mio articolo ieri mattina sul Metropolis relativo al convento di Santa Maria Del Pozzo, e confuso con questo a firma del mio collega Gaetano Di Matteo.
      Per quanto riguarda l’essere polemici non credo che ci sia nulla di polemico nel mio articolo pubblicato sul Metropolis come nulla di altrettanto polemico in quello scritto dal collega Di Matteo,in tal caso avrei ricevuto una chiamata dal consigliere Mocerino (di solito mi confronto con tutti tranquillamente, sia quando i miei articoli possono essere un attacco sia un elogio) piuttosto,noto una sorta di avversità relativa a questioni di ideologie politiche che a noi giornalisti non sono mai interessate e nè mai interesseranno. Se poi ha qualcosa da lamentare può farlo tranquillamente contattandomi alla mia mail personale, naturalmente, se avrà la cortesia di firmarsi sarei ancora più lieta di confrontarmi con lei.
      Grazie mille.
      Dott.ssa Giovanna Salvati

    • Egregio lettore, da quanto leggo ritengo che lei abbia più di un problema "di comprensione del testo" ed una visione pregiudizievole del mio operato. E questo è uno dei guai di fondo dello strampalato rapporto tra potere, lettori, marciapiedisti e stampa cittadina. Il pezzo sui fondi stanziati per Santa Maria del Pozzo, la cui paternità è rivendicata dall’Udc attraverso un manifesto apparso in città in queste ore (ma oltre al manifesto ci sono gli atti regionali reperibili sul Burc) ne è la riprova. Non è di certo colpa mia se l’amministrazione comunale di centrodestra, correttamente e professionalmente da me contattata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni di sorta (ma a quanto leggo mi sembra che io non sia l’unico al quale non sono state rilasciate dichiarazioni) su questa vicenda che è sicuramente positiva per il bene della collettività sommese (a prescindere poi da chi, politicamente, se ne è occupata). Non è colpa mia se ogni volta che esce qualche pezzo, per così dire corrosivo (ma non è il caso di quest’ultimo), gli attori in causa preferiscano la denigrazione personale nei miei confronti piuttosto che impugnare carta e penna (si accettano anche interviste!) e rispondere a quelle che, i signorotti locali, definiscono troppo spesso "accuse cattive e faziose". Sono fazioso è vero, nella misura in cui lo sono tutti gli esseri umani che non si piegano ne al pensiero unico ne tantomeno al semplice "signorsì". Non è scritto, ne nella mia matrice culturale ne tantomeno nel piccolo bagaglio di valori che mi porto dietro ogni qualvolta scribacchio qualche pezzo, questo genere di attegiamento nei confronti del potere (il modo bipartisan con il quale "mordo" lo dimostra"). L’aspro confronto aperto dalla politica locale nei miei (anzi nei nostri) confronti è da teatrino da quattro soldi. Io non sono portatore insano di verità assolute. Posso sbagliare, come è capitato (ed ho chiesto anche scusa per la cronaca)Sbagliano i grandi quotidiani nazionali, non vedo perché non possa farlo un semplice collaboratore di una testata online. Però ripeto, quello che è più fastidioso per chi come me tenta di raccontare (in modo assolutamente G-R-A-T-U-I-T-O e a costo di enormi sacrifici personali) la cronaca di questa nostra meravigliosa cittadina, è la denigrazione personale di cui sono spesso oggetto. Io non mi sento in trincea con elmetto e moschetto. Io mi sento un cittadino libero che vive in un luogo nel quale qualcosina (è un eufemismo) in più si potrebbe fare. Se non altro perché in futuro sarò qui in questa comunità e qui, forse, dovrò allevare dei figli. Non sono il paladino di niente e di nessuno ne tantomeno sogno di salvare il mondo dalla tastiera di un pc, ma mi sforzo di arricchire quantomeno il dibattito su tematiche, disagi, ma anche eventi positivi che i cittadini-contribuenti affrontano quotidianamente. La stampa non è più il quarto potere perché fanatici del pecorismo (pensiero mi sembra eccessivo) assolutisco e cesaristico come lei (per non parlare poi dell’abominevole concetto del "popolo sovrano" con il quale si liquida il più elementare concetto di rappresentanza e di democrazia), l’hanno resa bella docile e mansueta. Quasi un appendice al potere stesso.Se avessi voluto tentare la via del potere mi sarei candidato o quantomeno avrei proseguito la mia attività politica. Ma ho deciso di fermarmi e di scegliere di raccontare fatti e persone che gravitano nel mio (ma presumo che dovrei dire nel nostro) mondo. Con modi forse alquanto polemici a volte. Stufando a volte chi ormai si scoccia persino di acoltare un pensiero differente dal proprio.Ma non è un problema. A me piace ciò che faccio (il che mi accomuna a tutta una serie di collaboratori/trici e giornalisti/e che si battono nell’area vesuviana per informare i cittadini). Lo faccio divertendomi e levandomi qualche piccola soddisfazione. Perché mi sento vivo dal basso dei miei ventotto anni. Senza malizia e con qualche furbizia che nel corso del tempo questo splendido mestiere mi ha insegnato. Nell’augurarmi che almeno questa volta lei (e con lei i suoi amici) nel leggere queste pochi scarabocchi ne comprenda il contenuto, la saluto e la invito ad anteporre ai miei pezzi, non denigrazioni alla mia persone, ma chiare smentite. Perché quelle, a differenze delle chiacchere da marciapiede, restano impresse. E su quelle il lettore può farsi un idea di quanto sia spesso il suo (vostro?) pensiero.
      Tanto le dovevo. Gaetano Di Matteo.
      Poscritto. Scusate se a volte sono prolisso. Giovanna Salvati è una mia carissima amica, ma nulla c’entra con il sito. Quindi non la tiri in ballo con inutili, stupide e deplorevoli polemiche che riguardano me.

  • come al solito si attaccano persone solo per il fatto si riportare notizie che non state state figlie dell’amministrazione ALLOCCA. Mica è colpa dei giornalisti , se gli assessori dell’amministrazione non rispondono del loro operato nè in consiglio comunale , nè in manifestazioni pubbliche attinenti alle loro deleghe. Ai giornalisti DI MATTEO e SALVATI a cui va la mia piena solidarietà , ribadisco che la libertà di pensiero e quindi di stampa è prevista dalla nostra Costituzione.
    Pertanto continuate a scrivere secondo vostra coscienza e soprattutto secondo vostra testa..........

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