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Riapre la discarica nel Parco nazionale del Vesuvio, la preoccupazione dei cittadini

giovedì 22 ottobre 2009


Terzigno. Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un gruppo di cittadini preoccupati per la loro salute e per le conseguenze dell’apertura della discarica Sari.

DISCARICA NEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO
E’ stata riaperta la discarica SARI.
Ci era stato detto che il vecchio sito della discarica sarebbe stato bonificato; ma c’è stata l’emergenza rifiuti e possiamo capire la sua riapertura in attesa della costruzione dei termovalorizzatori.
Attualmente dei termovalorizzatori non si ha alcuna notizia.
Invece si parla insistentemente della apertura di una nuova discarica nella Cava Vitiello, limitrofa alla attuale discarica.
Sappiamo che sono stati già fatti carotaggi e prelievi di terreno dalla cava e che sono stati espropriati dei terreni agricoli circostanti per asfaltare la strada che porta alla discarica.
Le nostre osservazioni e perplessità sono queste:
- Ma non era previsto, anche dalle normative europee, che si provvedesse allo smaltimento dei rifiuti mediante raccolta differenziata e uso dei termovalorizzatori?
- Se la apertura di una discarica nel Comune di Terzigno, a 200 metri dal centro abitato dei comuni di Boscotrecase e Boscoreale, doveva avere le caratteristiche di un intervento di emergenza, e perciò a termine (si parlava di 2 – 3 anni), perché aprire una nuova discarica nella cava Vitiello?
- Con i soldi che ci vorrebbero ( tanti…) per metterla a norma (basta pensare a quelli spesi per la SARI), non sarebbe meglio costruire un termovalorizzatore?
- La cava è molto ampia e ci vorrebbero decenni per riempirla ( una volta spesi tanti soldi non la si abbandonerà mezza vuota…);
- Quando ci fu un incendio di ecoballe stivate sul suo territorio, la Forestale impedì ai Vigili del Fuoco l’uso di acqua per spegnere l’incendio per evitare l’inquinamento delle falde acquifere: l’acqua no e il percolato si? Siamo sicuri che il manto plastificato, messo a protezione del terreno sottostante la discarica, regga?
- La zona su cui insiste la cava è dichiarata zona ZAC (zona altamente critica): ci si può costruire una discarica?
- E’ stata riaperta una discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio: ma un Parco può ospitare una (se non due) discariche?
La situazione attuale è:
- Si parla di discarica di Terzigno, ma i disagi sono avvertiti soprattutto dalle popolazioni di Boscotrecase e Boscoreale: puzza di immondizia e rumore per il passaggio degli auto compattatori.
- Lo sversamento dei rifiuti è iniziato solo da pochi mesi, ma la puzza di immondizia è già insopportabile.
- Crediamo si possa parlare di Danno Biologico; ma la popolazione non è interessata al risarcimento economico, in quanto la salute non ha prezzo.
- Chiediamo -
Perciò che l’esperienza delle discariche si concluda con l’esaurimento della discarica “SARI”.

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