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"Insuperabile integrazione", il mondo dei disabili e le possibili soluzioni

martedì 27 ottobre 2009, di Giovanna Salvati


Palma Campania: Ciò che rende vulnerabile un disabile è l’alta probabilità di un reddito insufficiente a causa della disoccupazione, diretta conseguenza dell’essere affetti da malattia o invalidità, nonché la preoccupazione dei genitori di un disabile sul “dopo di noi”. Ma quanto è difficile integrarsi in una società se siedi su una carrozzella, se sei cieco o non hai un braccio? Forse nulla per chi non crede nei limiti, ma tanto se per qualcuno sei semplicemente diverso. Tanti interrogativi a cui spesso non si trovano risposte, dove l’operato degli organi competenti è troppo poco o non sufficiente ed è su questa linea che si è aperto l’incontro dedicato al mondo dei diversamente abili “ Insuperabile Integrazione” nel teatro comunale di Palma Campania. A sedersi al tavolo di discussione tutti i rappresentanti territoriali dell’ambito nove, istituzioni ed associazioni, scuole e religiosi, dove non è mancata la presenza di disabili che in una folta platea hanno avuto il coraggio di rinnegare nuovamente i propri diritti. Un auditorium fatto di uomini politici e donne manager dove il vero insegnamento dopo tanto dire è arrivato da un piccolo grande uomo, Renato Apuzo. Da anni siede su una carrozzella e da altrettanti non smette di rinnegare quelli che sono i diritti sacrosanti di uomini uguali agli altri “è la burocrazia che ci rende diversamente abili , sono i politici che vengono solo in campagna elettorale, sono i giornalisti che si ricordano di noi solo quando facciamo notizia, o di professori solo per confrontarsi che si diventa diversamente abili, ma nessuno si cala dietro quello a che è la nostra vita di tutti i giorni:lavarsi, mangiare, scrivere, le nostre difficoltà sono nostre e voi con la vostra indifferenza nel non adottare leggi che esistono ci rendete davvero disabili”. Il coraggio di diventare normali, perché si è uguale agli altri, di chiedere valide opportunità per dimostrare quanto si vale davvero, opportunità che secondo i relatori vengono messe quotidianamente in campo “Ogni giorno il nostro ente – spiega la dott.ssa Maria Boccia, del centro impiego di Ottaviano – si impegna per offrire ai disabili continue opportunità di integrazione , puntando su una continua formazione, percorsi di orientamento e conoscenza”. A fare gli onori di casa il sindaco Vincenzo Carbone che ha sottolineato l’impegno che costantemente la sua amministrazione, con l’assessore Domenico Montanino mette in campo con attivi sportelli e servizi come il Social Point. Stesso discorso per il sindaco di San Giuseppe Vesuviano Antonio Agostino Ambrosio che ha evidenziato il successo delle iniziative dell’ambito 9 e della stessa cittadina che ospita uno dei quattro centri territoriali per i disabili. A sollevare interrogativi sulle progettualità è stato il sindaco di Striano Antonio Del Giudice che nel suo intervento ha lamentato in maniera costruttiva la necessità di ricevere più informazione “noi sindaci del comprensorio facciamo tanto per i disabili, il nostro assessore al ramo, il dott. Giovanni Sorvillo, magistralmente si impegna quotidianamente nel settore, come i nostri operatori che lavorano costantemente con i diversamente abili, ma di progettualità, di bandi non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra, quindi chiedo, maggior collaborazione ma soprattutto una sinergia che ci tenga in contatto per poter offrire un punto di riferimento ancora più forte”. Più tecnici invece gli interventi della psicologa Vincenza Cipoletta e significativa invece la testimonianza della preside dell’istituto arte, agrario e scientifico di San Gennaro che ha raccontato la propria esperienza di madre di un giovane cieco e di docente vicina alla realtà dei diversamente abili. A portare il suo saluto anche il presidente dell’Upi Pietro Langella “i disabili non possono aspettare la burocrazia e noi amministratori dobbiamo essere a loro disposizione in ogni momento, fare di più deve essere il nostro obiettivo, soprattutto verso una fascia di persone che può insegnarci tanto soprattutto sotto il profilo umano”. “E’ difficile a volte esprimere delle considerazioni quando ci si trova di fronte delle persone come Renato che ti insegnano dei valori che spesso dimentichiamo – ha invece commentato l’assessore Nello Di Palma, del comune di Ottaviano – sono rimasto colpito dal suo intervento che rappresenta per me un insegnamento ed è in queste occasioni che diventi piccolo e hai voglia di fare e dare di più”. Insomma un incontro dove il filo conduttore ha rimarcato il concetto che essere disabile non vuol dire essere invisibile. Un no alla politica dei convegni ed un pieno si alla politica del lavoro, attraverso il confronto di più parti della pubblica amministrazione con quello delle associazioni, delle comunita’ e dei sindacati per mettere insieme idee e strumenti per arrivare all’ integrazione. Pure un piccolo campo ma che non sia un castello di intolleranza e di paura ma solo di un amore fatto di fatti dove la sensibità nasce dalla difficoltà e dalla spinta a fare di più e di meglio.

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