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Il superlatitante Russo si nascondeva tra Somma e Marigliano

sabato 31 ottobre 2009, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. Si nascondeva in una masseria a Somma Vesuviana, ai confini tra Somma e Marigliano. Questa zona, il capoclan Salvatore Russo aveva scelto come nascondiglio. Una zona nascosta, dove le case sono immerse nella campagna. Secondo gli investigatori, ultimamente Russo non si era allontanato dal covo ricavato in una masseria in
via dei Gerani. Durante la notte, però, il boss a volte si spostava, anche
per recarsi a caccia. Ecco perché la polizia ha deciso di
entrare in azione alle 7 del mattino.
Nella piccola abitazione, dietro la cucina in muratura,
era stato ricavato un nascondiglio al quale accessibile tramite
una botola. Qui c´era una seconda camera da letto, destinata ai
familiari che si recavano a trovarlo. Quando gli agenti sono arrivati Russo era già nascosto, ma è stato poi scovato dagli agenti che si sono infilati nello stretto cunicolo. Il proprietario della masseria, Luigi Perna, di 57 anni,agricoltore, è stato arrestato per favoreggiamento.
Il clan Russo, attivo da 30 anni nell´ area nolana, ed in
passato nell´ orbita del clan Alfieri, nel quale i fratelli
Salvatore e Pasquale Russo erano ai vertici, aveva subito nel
2007 un primo colpo con l´arresto di tre affiliati, tra i quali
il figlio del boss Salvatore Russo, Francesco. Al clan furono
sequestrati beni per circa 300 milioni di euro.

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