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Ottaviano: al cimitero no caos grazie al nuovo piano viabilità

Polizia municipale: la task force ha funzionato

martedì 3 novembre 2009, di Giovanna Salvati


Ottaviano: Folla come da tradizione al cimitero di Ottaviano nella solennità della ricorrenza dei Defunti. Parcheggi pieni e tante persone tra i viali, anche se l’affluenza è sembrata inferiore a quella degli anni passati. Tra i motivi, come sostengono alcuni cittadini, il fatto che molti hanno scelto giornate e orari alternativi per evitare di parcheggiare lontano l’auto e mettersi in fila nei viali del cimitero. Ma grande stupore per chi quest’anno si è recato al cimitero e si aspettava di trovare il rituale caos. Sarà stata infatti la campagna di sensibilizzazione portata avanti dal comandante della Polizia Municipale Vincenzo Acerra, sarà stata la professionalità e l’impegno messo in campo dagli agenti della municipale, la sinergia con l’ente comunale attraverso la predisposizione del servizio navetta. Sarà stato il nuovo piano di viabilità con la novella segnaletica complementare, e senza dubbio la complicità e la collaborazione degli ottavianesi di vivere per la prima volta in serenità la ricorrenza dei morti, che ha cosi regalato un successo in un giorno che spesso nella cittadina era sinonimo di traffico, caos ed inciviltà. A conti fatti finalmente la festività in ricordo dei morti ha vissuto un momento degno della ricorrenza.

Un atmosfera più intima e familiare, un momento di raccoglimento per ricordare chi non c’era più, che per la prima volta ha regalato uno scenario di civiltà e sorprendente rispetto di ogni azione messa in campo dalla polizia municipale. Ed ecco che il risultato è sorprendente e quasi inverosimile:la task force ha funzionato. Chiunque si è recato in via Vecchia Sarno non credeva alla quiete e lo scorrimento fluido e non il classico intasamento delle auto, pedoni camminavano tranquilli nelle aeree predisposte alla pedonalizzazione, bancarelle senza concorrenza, macchine negli appositi spazi adibiti e persino aerea riservata per i diversamente abili, tanto che qualcuno ha commentato “non mi sembra di stare ad Ottaviano”.

La piccola Svizzera ad Ottaviano? Sembra proprio di si. Merito di un ordinanza partita il 19 ottobre, la num.28/2009/pm che ha finalmente disciplinato in fatti concreti la viabilità nelle zone critiche del paese e in occasione delle festività dei morti proprio l’aerea del cimitero. Via Vecchia Sarno, via Funari e largo dei Cipressi sembravano quindi le piccole oasi della civiltà (come nelle foto). La maggior parte dei cittadini ha preferito usufruire del servizio di navetta che cosi dal centro di Ottaviano e dal quartiere di San Gennarello ha portato in corse alternate e in orari continui i cittadini al cimitero. Questo già un primo dato di fatto che ha cosi evitato le lunghe code di autovetture, ma per quei pochi che hanno comunque scelto l’auto aeree adibite a parcheggio.

Completamente pedonalizzato il largo di via Vecchia Sarno, dove si trova l’ingresso principale del cimitero e senso unico invece di marcia per viale dei Cipressi che permetteva di andare verso via Ferrovia dello Stato, ma di transitare invece a piedi sull’altro senso di marcia. Senso unico anche per via Vecchia Sarno, e invece per via Funari, senso di marcia alternato e obbligato grazie finalmente al nuovo dispositivo di spartitraffico che ha cosi permesso la disciplina degli automobilisti. A vigilare sull’intero tratto e per entrambi i giorni di festività come da circa una settimana, gli agenti della polizia municipale che con pattugliamenti in quattro diverse postazioni strategiche hanno permesso che l’intero dispositivo venisse cosi rispettato.

“E’ merito senza dubbio di tutti coloro che si sono impegnati – ha spiegato il comandate della Polizia Municipale Vincenzo Acerra – nel far rispettare le regole, ma soprattutto della collaborazione dei cittadini che hanno aderito all’iniziativa, che dopo il primo anno di sperimentazione quest’anno ha finalmente visto il perfezionamento e la completa attuazione del piano viabilità”.

Ma non sono mancati spiacevoli eventi come il furto di due delle transenne che si trovavano all’angolo di via Funari, un gesto probabilmente di qualche cittadino che avrebbe avuto un piccolo screzio dato il divieto d’accesso all’aerea, un colpevole che sembrerebbe inoltre già stato identificato. Insomma finalmente una crianza e un pensiero, come professava il principe della risata Totò che finalmente trova la giusta via della commemorazione nel silenzio e nella memoria dei cari al riparo dai clacson e i parcheggi selvaggi.

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