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Striano: Bufera al municipio. Nelle polemiche l’aumento della Tarsu

A finire nel mirino il contenuto e la forma di un manifesto dell’Assessore Cordella

mercoledì 4 novembre 2009, di Giovanna Salvati


Striano: Aumento Tarsu? La colpa è del governo. Cosi si discolpano gli amministratori dell’esecutivo Del Giudice, e per farlo usano una pubblica affissione che però invece di suggerire chiarimenti, come recita l’intestazione dello stesso, non fa altro che aumentare le polemiche e finire nel mirino delle critiche, soprattutto per il contenuto. A sferrare colpi contro l’esecutivo Del Giudice è Antonio Gravetti, capogruppo in consiglio comunale del movimento “Civico 34” che cosi commenta “Si tratta di un manifesto che si fa fatica a comprendere- ironizza Gravetti sugli errori oggettivi nella stesura del manifesto - e una volta che ci sei riuscito, ti accorgi che non dice nulla. La prossima settimana il Civico 34 terrà un convegno sul tema, dove diremo il nostro punto di vista, in maniera chiara, senza giocare a nascondino, come fa l’amministrazione nascondendosi dietro il commissario”. Una presa di posizione che va oltre il contenuto dello stesso manifesto, ma che al contrario cerca di focalizzare la questione sulla problematica dell’aumento Tarsu, un aumento di cui gli stessi cittadini strianesi si sono in più occasioni lamentati. Fino alla pubblicazione del manifesto, che oltre non chiarire del tutto quali erano state preannunciate le intenzioni dell’amministrazione non ha fatto altro che sollevare polemiche sul modo di esprimersi dell’assessore firmatario del documento, l’assessore Vincenzo Cordella. Ma a riscattare e chiarire l’accaduto è il sindaco della cittadina Antonio Del Giudice “L’intento dell’Assessore all’Ambiente Vincenzo Cordella – spiega il primo cittadino Antonio Del Giudice – era semplicemente quello di chiarire una scelta obbligata, da parte di quest’amministrazione, una scelta che come in tutti comuni del circondario, ci ha visto obbligati nell’ incrementare la Tarsu, un obbligo che è stato stabilito nel 2007, con il Decreto Legge 61 che impose già per il 2008 di aumentare la tassa sui rifiuti solidi urbani fino alla copertura dell’intero costo del servizio di igiene urbana, esponenzialmente accresciuto a seguito dell’emergenza rifiuti. Che poi si faccia polemica sulla stesura grammaticale e la sintassi del manifesto è relativo: errori di battitura sono all’ordine del giorno, e testimoniano la volontà frettolosa dell’assessore nel voler chiarire e soprattutto rassicurare i cittadini. Noi siamo aperti a qualsiasi tipo di confronto e dialogo che possa essere costruttivo e propositivo”.

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