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Pittura, apre a Castel dell’Ovo la mostra retrospettiva dedicata a Peppe Capasso

venerdì 13 novembre 2009, di Comunicato Stampa


Dopo il grande successo per l’esposizione del 2005, organizzata nella Sede di
Rappresentanza Campana di New York, apre a Castel dell’Ovo la mostra
retrospettiva dedicata a Peppe Capasso. Una importante presenza dell’artista
nella città di Napoli, dove il Maestro è impegnato ad insegnare all’Accademia di
Belle Arti.
Piu’ di 200 opere, tra cui un gruppo di inediti, descrivono un vasto viaggio nel
magma vivo del fare artistico e il continuo travaglio di Capasso nella sua
quarantennale ricerca de “L’uomo nell’uomo” attraverso una poetica che, senza
rifiutare i vantaggi del modernismo, viene vissuta come opera continua di
sondaggio, riflessione e recupero. Come una pena correzionale.
Il curatore, Pasquale Lettieri, ha voluto indicare nel titolo la chiave
interpretativa dell’esposizione a Castel dell’Ovo, ossia il riferimento alla
metafora dello scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij nel capolavoro Memorie
dal sottosuolo. Il percorso artistico di Capasso dal 1969 al 2009 è infatti
associato a una ricerca di scavo, di cui le opere presentate sono i frammenti, i
reperti. Al centro dei suoi lavori ci sono le profondità e le metamorfosi
dell’uomo. L’asceta e’ l’artista stesso che fruga nelle memorie, alla ricerca di
una mistica della forma, attraverso il teatro contemporaneo del mondo. Un
contrasto interiore che -viene a galla-, osservando la traiettoria di Capasso, nei
continui riferimenti ai miti e ai riti dell’umanità, all’alchimia, alla filosofia antica,
alla simbologia, alla terra d’origine, ma anche alla pratica religiosa, nelle
immagini arcane, nelle forme di forte senso dark, nelle figure straziate.
Materie e materiali diventano prestanza organica.
L’Artista presenta la sua importante sperimentazione tecnico-stilistica che
parte dall’uso dei media tradizionali (olio, acquerello, sbalzo di bronzo, calco,
fusione), per giungere alle più avanzate e sofisticate tecniche (laser, gomme
siliconiche, materiali poliuretanici).
Una sezione speciale, creata in occasione della mostra, raccoglie alcuni lavori
nuovi e inediti datati 2009, con cui il Maestro ha voluto omaggiare la città di
Napoli. Questo gruppo di opere illustra il rapporto dell’Artista con i riferimenti
iconografici della nostra cultura mediterranea.
Un viaggio di inequivocabile sussulto nella storia dell’arte dell’ultimo
cinquantennio e nella traiettoria espressiva di Peppe Capasso.

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