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Somma Vesuviana, in manette mentre tentavano di smaltire un autotreno di gomme

sabato 14 novembre 2009, di Comunicato Stampa


Somma Vesuviana. Il 12 novembre scorso, ad Angri, in via Orta Longa, i carabinieri della locale Stazione, su segnalazione telefonica, rinvenivano una trattrice Scania con all’interno, legato ed imbavagliato, un 40enne veneziano, autista della Scarpa Trasporti s.r.l. di Venezia. Quest’ultimo, dopo essere stato liberato, ha denunciato, che poche ore prima, mentre era in sosta nel piazzale sito nei pressi dello svincolo autostradale di Orte,in provincia di Viterbo, a bordo della predetta trattrice, con agganciato il rimorchio Viberti, carico di circa 1000 pneumatici destinati alla ditta Iper Gomma di Roma, due persone, a volto travisato ed armate di pistola, lo legavano ed imbavagliavano, conducendo l’autoarticolato per un tragitto di circa tre ore, giungendo in una zona non indicata, ove sganciavano il rimorchio e dopo un ulteriore tragitto di 40 minuti, lo lasciavano all’interno del trattore, che i predetti abbandonavano in via Orta Longa. Le immediate indagini esperite, supportate dai parziali rilievi satellitari dell’autoarticolato, consentivano, alle ore 11,30 circa, ai citati militari e a quelli della Compagnia di Nocera Inferiore e del Nucleo Operativo, nonchè della Stazione di Somma Vesuviana, di fare irruzione all’interno di un piazzale della cittadina sommese, dove era stipato il semirimorchio asportato, sprovvisto dei pneumatici che erano stati caricati su un furgone Pegeout ed un autocarro Iveco, di Alfonso Di Sarno (nella foto assieme ai complici), 30enne Sant’Anastasia già noto alle forze dell’ordine e Francesco Napolitano, 39enne di Saviano, i quali, alla vista dei militari, unitamente a Giuseppe Di Monda, 40 enne di Somma Vesuviana e a Luigi Porricelli 35 enne sommese, proprietario del piazzale, nel tentativo di darsi alla fuga, venivano bloccati immediatamente dai militari operanti e sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria per il reato di ricettazione pluriaggravata. Nel medesimo contesto venivano deferitii, per il medesimo reato, P.F. , 27 enne e P.D’A. pure loro sommesi. La refurtiva, per un valore di circa 300mila euro è stata consegnata all’avente diritto, mentre i mezzi indicati sono stati sequestrati. I prevenuti sono stati tradotti alla casa circondariale di Poggioreale.

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