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Somma Vesuviana, denunciato un 69enne che possedeva illegalmente oltre 400 reperti archeologici

giovedì 19 novembre 2009, di La redazione


Somma Vesuviana. Denunciato per possesso illecito di reperti archeologici. A finire sotto l’attenzione dei carabinieri è stato un 69 enne pensionato di Salerno. Nelle sue due abitazioni, una a Salerno e l’altra invece a Somma Vesuviana, sono stati rinvenuti circa 400 reperti archeologici frutto di un’intera vita passata a “scavare in tombe e zone archeologiche”. Tra i reperti sequestrati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, supportati dagli uomini dell’Arma di Salerno- Mercatello, su mandato della magistratura salernitana, ci sarebbero: frammenti di vasellame in bucchero e terracotta, elementi architettonici provenienti da antiche domus romane, mosaici e materiali di uso comune, tra cui anche una punta d’aratro in bronzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l’uomo, nella sua attività di tombarolo, avrebbe recuperato clandestinamente questi reperti trasformando le sue due abitazioni in veri e propri musei.

Messaggi

  • Egregia Bellini, sono state scritte un sacco di sciocchezze nell’articolo del 19 novembre su tale ‘tombarolo’ che sarei io.
    Preciso: non ho mai scavato da nessuna parte – come dichiaravo agli investigatori. Ho solo ospitato per un anno circa piccoli frammenti di reperti che alcuni sommesi mi portavano dalla montagna. I piccoli pezzi furono denunciati prima verbalmente – agli inizi del 2008 – ai funzionari della Soprintendenza presenti allo scavo della Starza. In quella occasione prendevano il mio recapito telefonico e mi chiamavano qualche settimana dopo per un incontro con G. Vecchio per un sopralluogo a Somma. All’appuntamento si presentava la dott. Antonella D’Ascoli che dichiarava di essere delegata di Vecchio. Guardava i cocci, perché di questo si tratta, e non li trovava di alcun valore archeologico. Si riservava di farmi conoscere le modalità ed i tempi della consegna. Passava un anno e mezzo senza notizie. Allora il giorno 2 novembre scrivevo una mail a Vecchio per la consegna. Il 10 novembre avveniva il sequestro di cocci, che chiunque può trovare buttati alla Starza e per i colli di Somma. a casa a Salerno non c’era alcunché.A Somma per terra in giardino e in casa i frammenti meravigliavano i Carabinieri per la pochezza deglli stessi.
    Io vado ad asparagi e a funghi e solo raramente ho raccolto qualche crastola per evitare che si disperdesse nell’ambiente. Tutto verbalizzato dagli inquirenti.
    La mia attività di Direrttore del Gruppo Archeolgico ha dato fastidio al Vecchio che presumo abbia molti fumi per la testa. Ti prego di smontare quest’avventura alla Indiana Johns che è solo frutto di fantasia.
    Ciao Angelo Di mauro

  • La foto pubblicata non riguarda le minuzzaglie sequestrate. L’aratro di cui si parla nel testo fu preso senza sapere - come io non sapevo e non so - se fosse un repertto o un pezzo di qualche anno fa.

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