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Adulti e bimbi vivevano tra i rifiuti, sgomberati all’alba dai carabinieri

martedì 24 novembre 2009, di Gabriella Bellini


Nola. Vivevano in condizioni che definire precarie è anche troppo poco. I carabinieri li hanno trovati ammassati, 53 cittadini stranieri uomini, donne e bambini (per la maggior parte rumeni) in stanzoni dove nessuna norma igienica veniva rispettata. Il blitz è scattato poco prima delle sei di ieri mattina in località Polveriera a Nola, ad opera dei militari della locale stazione e del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Nola (coordinati dal capitano Andrea Massari) insieme ai vigili urbani nolani. All’alba hanno fatto irruzione in un capannone abbandonato, di oltre duecento metri quadrati, di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Qui i cittadini stranieri avevano deciso di vivere anche se non c’era l’acqua corrente, la sporcizia era ovunque, il bagno era uno soltanto, ed infatti, in alcuni locali dove i piccoli stavano dormendo sono stati trovati persino degli escrementi. Nei vecchi capannoni delle Ferrovie vivevano 10 uomini, 18 donne, 20 bambini con meno di dieci anni e 5 adolescenti. Pessime, appunto, le condizioni sanitarie riscontrate dagli stessi militari, anche il cibo veniva conservato in malo modo, c’erano insetti ovunque ed un pessimo odore. Per avere l’energia elettrica i capi famiglia avevano manomesso i contatori, rompendo i sigilli che erano stati apposti in passato, e si erano allacciati abusivamente alla rete Enel. Un lavoro fai da te che metteva in pericolo tutti gli abitanti del capannone, molti fili elettrici, infatti, erano scoperti e c’erano numerose stufe a gas, bastava una scintilla per far scoppiare un incendio. Proprio per il furto di corrente sono stati arrestati i dieci uomini presenti nel casolare: Kadri Mahamed, tunisino di 46 anni, Angel Denut Jlian 39 anni, Danut Beghean 20 anni, Petrua Begean 26 anni, Stefan Farcas 27 anni, Eugen Mezei 28 anni, Zobar Mailat 31 anni, Vasile Toader Rizan 22 anni, Ionel Costel Begean 31 anni e Bombel Begean 54 anni tutti rumeni. Tutti e 28 adulti sono stati denunciati, per occupazione abusiva della struttura che è stata fatta prontamente fatta sgomberare in seguito all’ordinanza del sindaco Geremia Biancardi, mentre gli operai comunali e personale delle Ferrovie hanno provveduto a murare tutte le porte e le finestre dell’edificio per evitare altre occupazioni in futuro. A fornire un primo aiuto alle famiglie sgomberate ci hanno pensato i servizi sociali del Comune e i volontari della Caritas diocesana, che erano stati preventivamente attivati dagli stessi carabinieri. Mentre gli arrestati sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo che si è tenuto stamattina, e che ha convalidato l’rresto prevedendo per i dieci cittadini coinvolti l’obbligo di firma, le donne e i bambini sono stati ospitati da parenti che risiedono in altri Comuni della provincia di Napoli. Una situazione assurda per lo squallore, l’abbandono e l’indifferenza in cui vivevano queste famiglie. Cui ha posto fine l’intervento importante e tempestivo portato avanti dai militari del capitano Massari, a elogiarne l’operato lo stesso sindaco Biancardi. “Ringraziamo i vigili urbani ed i carabinieri che sono intervenuti con sollecitudine, evitando che, in un prossimo futuro, si sarebbero potute verificare delle vere e proprie tragedie”, ha detto il primo cittadino, “Infatti le minime condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità richieste, erano inesistenti. In ogni singolo vano abitavano decine di persone. Inoltre, negli ultimi tempi, molte erano le famiglie residenti in zona, che si lamentavano della presenza delle persone sgomberate, anche perché si erano verificati parecchi furti. Abbiamo ripristinato la legalità, assicurando comunque la prima accoglienza agli sfollati, in particolare ai bambini ed alle donne che sono state sottoposte a visite mediche di controllo”. Lo sgombero di ieri mattina era collegato ad un controllo che avevano effettuato gli agenti della polizia municipale di Cicciano che hanno collaborato con i colleghi di Nola nell’operazione in via Polveriera. A tal proposito il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale dice: “Piena solidarietà per i bambini e per la donna incinta, ma ferma e dura condanna per chi ha organizzato questo campo senza alcuna regola e autorizzazione e soprattutto senza curarsi nemmeno delle più elementari condizioni igieniche”. L’assessore alla polizia Municipale Nico Romano dichiara: “E’ stato il primo risultato del nostro indirizzo politico nell’ambito del progetto “sicurezza in città”. Con questo articolato piano intendiamo setacciare il nostro territorio e controllare tutte le persone che non hanno i permessi di soggiorno in regola. Tale iniziativa consente da un lato di diffondere e garantire la sicurezza ai nostri concittadini, dall’altro l’individuazione di persone dedite a delinquere, evitando inutili generalizzazioni che troppo spesso non consentono l’integrazione di chi è sul territorio solo per lavorare nel rispetto delle nostre regole del vivere civile”.

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