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San Giuseppe Ves.no: Emergenza idrica. Codici dice BASTA.

domenica 29 novembre 2009, di Giovanna Salvati


an Giuseppe Vesuviano. Sos Gori,ancora pesanti disagi in diversi Comuni dell’area vesuviana, dopo l’ennesimo distacco di fornitura idrica da parte della Gori. La società, che gestisce l’acquedotto vesuviano, ha comunicato che per diversi paesi dell’area vesuviana è prevista la sospensione della fornitura idrica dal 27 novembre fino al prossimo 2 dicembre. Sei giorni senz’acqua, dunque per molti Comuni coinvolti, alcuni dei quali molto popolosi, come Torre del Greco, Pompei, Scafati. La Gori ente gestore del gruppo Acea, che a seguito di un ricorso presentato da Codici presso il Coviri – Comitato di Vigilanza sulle Risorse Idriche, nel mese di luglio scorso da quest’ultimo riceve una nota che stigmatizza il proprio operato e che interpella anche la Giunta Regionale con richiesta di provvedimenti per innalzare il livello del servizio. “Ad essere interessata è sempre la condotta DN 1300, i cui lavori sembrano essere diventati eterni – continua Ambrosio - ogni volta che la Gori effettua dei lavori strutturali con conseguente distacco del servizio per diversi giorni dopo rassicura gli utenti che gli interventi sono mirati per eliminare i problemi e i continui distacchi che hanno caratterizzato il servizio negli ultimi anni, invece ci troviamo continuamente davanti a ripetute sospensioni, e continui disagi per la popolazione. La gente ormai si sente presa in giro”. Insomma un campanello d’allarme e un emergenza che riaccende nuovamente i riflettori sull’ennesimo cado di disagio e al quale l’associazione Codici Campania Centro per I Diritti del Cittadino ha inviato una richiesta di provvedimento espresso alla Giunta Regionale della Campania e per conoscenza anche al Coviri per chiedere spiegazioni sui ripetuti disservizi che la Gori continua a riservare ai propri utenti e per sapere quali interventi sono stati posti in essere dopo che l’organismo di controllo aveva espressamente richiesto un miglioramento del servizio. “L’operato della Gori è chiaro a tutti, adesso chiediamo alla Giunta Regionale della Campania quale iniziativa ha intrapreso dopo la richiesta dello scorso luglio del Coviri di innalzare il livello del servizio – commenta Giuseppe Ambrosio, Segretario Regionale di Codici Campania – Sospendere il servizio in diversi comuni per quasi una settimana, e sempre per la stessa condotta idrica, significa collassare intere cittadine sia sul piano privato che sul fronte commerciale e istituzionale con black out totale di tutte le strutture pubbliche e private. Se questo è innalzare il livello del servizio idrico.” Solo nell’ultimo anno le sospensioni di fornitura idrica sono state decine. Appena un mese fa c’era stata un’altra interruzione, ora si ricomincia. Per i cittadini tutto ciò è un calvario infinito, anche perché spesso manca un’adeguata informazione da parte della Gori e le fontanine sostitutive sono davvero poche e insufficienti. Le conseguenze sono devastanti: scuole chiuse e attività in crisi, rinvio di operazioni necessarie per la vita quotidiana, spese extra per l’acquisto di acqua imbottigliata o di servizi quali installazione di serbatoi per sopperire ai ripetuti distacchi di pubblico servizio, sono solo alcuni dei disagi che gli utenti subiscono da anni, nonostante le ripetute dichiarazioni di lavori strutturali che consentiranno un servizio più efficiente.

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