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San Giuseppe Vesuviano.Infiltrazioni camorristiche: venerdi il verdetto del Ministro Maroni sullo scioglimento

martedì 1 dicembre 2009, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Mancano pochi giorni al verdetto finale su quelle che saranno le sorti del piccolo governo locale di Antonio Agostino Ambrosio. Sembra infatti certa la notizia che venerdi mattina si riunirà il prossimo consiglio dei Ministri e all’ordine del giorno il caso di San Giuseppe Vesuviano. Il ministro degli Interni Maroni, infatti sembra aver preso atto proprio nei giorni scorsi degli atti formulati dai commissari prefettizi , una relazione prefettizia che dopo aver fatto emergere alcune infanganti accuse nei confronti del primo cittadino sangiuseppese pubblicate sul noto quotidiano nazionale, ora sembra finalmente vedere il tramonto della vicenda. Un continuo tira e molla che si trascina dal mese di luglio, un via vai continuo di voci di corridoio che continuamente si mescolano senza una conclusione vera e per ora attendibile. Tante le richieste di scioglimento del consiglio comunale arrivate da più fazioni politiche e dallo stesso prefetto Alessandro Pansa. E cosi venerdi il ministro Maroni porterà all’attenzione del premier Silvio Berlusconi, proprio la richiesta di scioglimento del consiglio comunale della cittadina vesuviana, il tutto con alla mano il faldone riguardante il caso del piccolo governo locale. Un avventura che ha preso il via lo scorso febbraio quando al municipio della cittadina sono arrivati i commissari che solo nel mese di luglio hanno di seguito rendicontato sul lavoro di supervisione e controllo operato all’interno della macchina comunale. Tanta la documentazione passata al vaglio dei commissari che hanno cosi spulciato numeroso materiale prodotto nel mandato elettorale di Ambrosio. Quello che spingerebbe alla richiesta più volte invocata di scioglimento immediato del consiglio comunale, l’ipotesi di rapporti tra il sindaco Ambrosio e alcuni dipendenti comunali con alcuni esponenti della malavita locale, il tutto sfociato in probabili favoritismi e una serie di comportamenti illegali nel settore degli appalti pubblici, dello smaltimento dei rifiuti rifiuti, abusivismo edilizio e persino concessioni e promozioni di diverso ordine e grado. Ma per ora è lo stesso sindaco Ambrosio a non voler più commentare, forse perchè stanco di finire sotto i riflettori da cinque mesi o poco più senza una reale motivazione accertata ed ufficiale. Quello che rimane è aspettare il giorno della verità, che potrebbe essere quella di questo venerdi secondo fonti ufficiali o per l’ennesima volta un ennesimo rinvio verso le sorti di un paese che quotidianamente finisce nel mirino delle polemiche.

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