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San Giuseppe Vesuviano. Sciolto il comune. "Ambrosio sono tranquillo"

venerdì 4 dicembre 2009, di La redazione


San Giuseppe Vesuviano. Era ormai da mesi che si vociferava l’atteso verdetto, un verdetto già scritto e che solo nella tarda serata di ieri ha avuto il suo compimento. Il Ministro Maroni ha cosi deliberato durante il consiglio convocato alle ore 15,00 di ieri l’immediato scioglimento del consiglio sangiuseppese, scioglimento dovuto a "condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità". Ma è proprio lo stesso primo cittadino, Antonio Agostino Ambrosio a non cadere nel baratro del pessimismo al contrario immediata ed incisva la risposta che ha comunicato questa mattina dopo conferenza stampa: " Apprendo con stupore e meraviglia che il Ministro Maroni ha inteso proporre al Consiglio dei Ministri lo scioglimento del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Pur rispettando la decisione del Ministro e del Consiglio dei Ministri" prosegue il primo cittaadino "restano fondati dubbi sulla legittimità dell’atto di scioglimento.A nostro avviso non si ravvisa nella vicenda del Comune di San Giuseppe Vesuviano alcun elemento di collegamento alla camorra per dar corso allo scioglimento di un consesso, democraticamente eletto dal popolo. Noi" ha chiosato il sindaco "Lotteremo in tutte le sedi competenti per far valere l’onore ed il buon nome degli amministratori e dell’intera collettività sangiuseppese.
Della Commissione di Accesso hanno fatto parte alcuni componenti che già in precedenza si erano espressi contro il Sindaco Antonio Agostino Ambrosio, i cui profili di incompatibilità a far parte della Commissione erano stati già segnalati al Prefetto ed al Ministro dell’Interno.
Gli interventi ad orologeria sulla stampa e non, di una certa fazione politica sangiuseppese e dei loro riferimenti politici altolocati, gettano discutibili ombre sull’intera vicenda che ha portato allo scioglimento del Comune di San Giuseppe Vesuviano.Tra l’altro al Ministro dell’Interno avevamo fatto pervenire ampia documentazione, atta a confutare quanto riportato da un quotidiano nazionale, ben informato su quanto riportato nella relazione del Prefetto di Napoli, che pure avrebbe dovuto essere secretata. Per avere un’idea dell’accaduto basti pensare che non è stata tenuta in nessun conto una sentenza legittimamente pronunciata dal Tribunale di Nola con la quale veniva stabilita la completa estraneità dell’apparato comunale alle ingerenze di un clan locale.Siamo pronti a dimostrare che lo scioglimento del Comune di San Giuseppe Vesuviano è viziato nella sostanza e nella forma da una serie di illegittimità, nel ricorso che ci accingiamo a presentare al T.A.R. della Regione Campania.Solo per inciso va rimarcato" ha concluso Ambrosio "che tra gli Amministratori del Comune di San Giuseppe Vesuviano non figura alcun indagato o rinviato a giudizio per qualsiasi problema di natura amministrativa. "

Tra qualche ora l’aggiornamento completo sulla vicenda con un esclusiva intervista al primo cittadino.

Messaggi

  • SINDACO NON MOLLARE,PERCHE’ ORMAI QUI DI CENTRO DESTRA E DI LIBERTA’ DEMOCRATICA NON C’E’ PIU’ NIENTE.

  • Non mollare ad un sindaco sciolto per camorra?
    A San Giuseppe Vesuviano, da questa mattina, si respira aria più pulita. Speriamo lo diventi ancora di più e per sempre. Fiducia nella magistratura.

  • A sentire il " signor Spatuzza" come lo ha chiamato un giudice di questa reppublica...il governo presieduto da Berlusconi sarebbe l’ombra della mafia.....ma il Signor Silvio Berlusconi è colui che alla mafia e alla camorra sta distruggendo i PATRIMONI..e meno male che c’è Maroni ottimo ministro dell’interno del governo "mafioso" come dice il "sig spatuzza...Forza Silvio Forza Maroni e mandateli a casa questi BUFFONI e ASSASSINI....la Mafia sta cercando in tutti i modi di far male a berlusconi e far cadere questo governo......e la magistratura italiana che fa?....io do una cosa a te...(la libertà..e tutti i soldi) e la Mafia ti regala lo sputtanamento e la possibile caduta del governo berlusconi che sta distruggendo la mafia casertana, la ndrangheta e cosa nostra.......

  • Solidarietà al Cittadino Ciampolillo

    I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.

    Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.

    Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.

    Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che “non è nessuno!”.

    Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.

    La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.

    Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.

    Che squallore.

    Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009

    Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

    SOLIDARIETA’ A CITTADINO GIUSEPPE CIAMPOLILLO

    Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

    Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

    Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello

    LA VIOLENZA DISLOCATA

    BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE

    Vedi on line : Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

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