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Terzigno. Cade da un impalcatura e muore sul colpo.

venerdì 4 dicembre 2009, di Giovanna Salvati


Terzigno. Cade da una terrazza adibita a parcheggio e muore sul colpo. Un volo di ben quattro metri e finisce senza vita sull’asfalto . Questo il triste epilogo consumatosi martedi sera presso l’Oleificio Paris di Terzigno, dove a perdere la vita è stato un uomo di 53 anni. Cosimo Squitieri, di Palma Campania che si era recato insieme al suo amico Salvatore presso l’azienda sita in via Carlo Alberto per visionare un camion che voleva acquistare. Il camion Iveco di colore bianco era parcheggiato da circa un anno al piano superiore dell’azienda, una sorta di pedana sopraelevata dove era stato depositato da diversi mesi in attesa di un acquirente. Quell’acquirente era Cosimo, un uomo che mai avrebbe pensato che quell’automezzo gli avrebbe segnato la vita. Un destino atroce, una morte assurda e forse proprio per questo inaccettabile. Come si fa a morire in questo modo? Cosimo si era recato con la sua vettura insieme all’amico Salvatore, per andare a visionare le condizioni dell’automezzo. Il proprietario del veicolo, il signor Parisi, lo aveva contattato in più di un occasione per sollecitarne l’acquisto. E cosi martedi sera, intono alle 19,30, Cosimo, liberatosi prima dalla sua attività aveva deciso di andare a comprarlo. Mentre i due amici chiacchieravano tra di loro, Cosimo ha iniziato la visione del mezzo. Il camion si trova al primo piano dell’azienda, un sopraelevato accessibile tramite una grada di qualche decina di scalini. Con occhio meticoloso Cosimo ha iniziato a scrutare le condizioni del mezzo. Condizioni che sembravano incuriosire Cosimo tanto da approfondirne la visione. Prima ne osserva gli interni e poi proprio quando sta per visionare il lato posteriore del mezzo succede l’incredibile. Perde l’equilibrio e cade nel vuoto. Tutto in meno di qualche secondo, se non millesimi di secondo che bastano però per cancellare la sua vita. Un volo di ben quattro metri, da quel sopraelevato che non essendo in uso non presentava nessuna protezione lungo tutto il tracciato. Il 53enne è cosi finito sull’asfalto. Intorno al suo corpo una macchia di sangue che ne scandisce la cruda morte, dove a farne da cornice l’urlo squarciante dei suoi due amici che hanno subito cercato di soccorrerlo. Sul posto invano il tentativo da parte del personale medico del servizio del 188 che hanno solo potuto accertarne il decesso. A prestare tempestivo ausilio i carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Giuseppe Marchese che con occhi agghiacciati hanno proseguito ai rilievi. Secondo le ipotesi varate dagli stessi militari l’uomo avrebbe perso l’equilibrio cadendo nel vuoto, il tutto per colpa di un, seppur minimo, dislivello. Secondo i primi accertamenti infatti l’uomo, occupato nella visione del mezzo non si sarebbe accorto del dislivello e soprattutto non si era per nulla accorto dell’abnorme altezza che lo sperava dal piano inferiore, forse perché incurante della mancanza di relativa protezione. Un attimo di distrazione, pochi secondi per perdere l’equilibrio, scivolare e finire schiacciato al suolo con il cranio fracassato a causa del forte urto. Cosimo, 53 anni di Palma Campania lascia una moglie e tre figli che appena hanno appreso la notizia si sono subito recati sul posto. Gli occhi velati dei figli e il dolore della moglie hanno scandito l’ennesimo caso di fatalità dove ancora una volta a perdere la vita è un “uomo semplice, perbene e soprattutto onesto lavoratore”. Nel pomeriggio di domani l’ultimo saluto all’uomo. Sulla sua morte non è stata aperta nessun inchiesta grazie alle testimonianze dei sue due amici che hanno confermato la fatalità.

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