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Terzigno. L’ex sindaco Mimi Auricchio indagato per abuso d’ufficio

domenica 6 dicembre 2009, di Giovanna Salvati


Terzigno. L’ex sindaco Domenico Auricchio indagato per abuso d’ufficio: scoppia il caso in città. Si dovrà presentare lunedi mattina alle 9,00 presso le aule della Procura di Nola l’ex primo cittadino Mimi Auricchio indagato con l’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito di un inchiesta per abusi edilizi. Secondo infatti le indagini condotte dal commissariato di San Giuseppe Vesuviano, dal vicequestore Paolo Iodice, Mimi sarebbe coinvolto in prima persona per aver concesso su sua iniziativa, una licenza di costruzione di un chiosco in località Piana Tonda. Il chiosco di circa 80 metri quadrati, si troverebbe in via Campitelli, aera adibita al tempo libero e finita più volte nel mirino proprio per sospette gestioni di strutture senza appunto licenze. La struttura , in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, i cui titolari risulterebbero essere F. M. di 50 anni e P.A. di 41 anni sarebbe già stata sottoposta sotto sequestro proprio lo scorso 17 ottobre dagli stessi agenti del commissariato e da accertamenti fatti F. M. risulterebbe già noto alle forze dell’ordine per essere contiguo al clan Fabbrocino. Auricchio avrebbe concesso la licenza autonomamente con in aggiunta un permesso di somministrazione di bevande e alimenti, sostituendosi all’ufficio tecnico e senza chiedere il parere del Parco Nazionale del Vesuvio. Un vero e proprio scandalo che crea un vero e proprio terremoto all’inizio della sua campagna elettorale, dopo nemmeno una settimana dalla presentazione ufficiale con i big degli alti vertici regionali quali il sottosegretario Nicola Cosentino e il presidente della Provincia Luigi Cesaro. Più volte erano state notificate note del Parco Nazionale del Vesuvio, che avevano in più occasioni segnalato l’abuso al Comune, note però finite nel cestino e non prese per nulla in considerazione dall’ex primo cittadino Auricchio. Fino alla sospensione dell’attività lo scorso 17 ottobre quando gli uomini del commissariato hanno sequestrato l’immobile di 80 metri quadrati, i servizi igienici attigui e un manufatto allo stato grezzo, grande circa 100 metri quadrati.

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