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Somma Vesuviana, per l’opposizione "I cittadini sommesi a Natale subiranno la stangata"

lunedì 7 dicembre 2009


Somma Vesuviana. Stangata natalizia sui cittadini sommesi. La pensa così l’opposizione cittadina che con un manifesto, a dir poco caustico, ha attaccato l’amministrazione Allocca rea di “voler far cassa in un momento non certo brillante per l’economia delle famiglie sommesi”. “Ecco cosa c’e’ nel pacco dono che l’Amministrazione Allocca si accinge ad inviare ai cittadini sommesi in occasione del Santo Natale” recita il manifesto. Al punto primo c’è l’aumento del 20 per cento della tassa dei rifiuti per quest’anno da pagare entro 20 giorni e non, stando all’opposizione, “entro i rituali 60 giorni” (anche se poi, pagata la prima rata, se si sceglie la rateizzazione il termine tra una rata e l’altra ridiventa di 60giorni). Punto secondo: “La rata in scadenza della tassa rifiuti di competenza 2008”. Non solo, ma molti cittadini sommesi starebbero ancora pagando “la rata del famigerato condono relativo alla tassa rifiuti per gli ultimi cinque anni”. Ed infine, per chiudere, i contribuenti sommesi pagherebbero “L’addizionale comunale I.R.P.E.F. , con l’aliquota più alta d’Italia , già prelevata dal Fisco per conto del Comune” (la quota, aumentata dal primo governo Allocca nel quale c’erano An ed Udc, incassata dal comune sommese è dello 0,7 contro un limite previsto dalla legge dello 0,8). Il tutto, stando sempre all’infuocato manifesto intitolato “Pacco Natalizio”, “Per finanziare non il bene comune, ma una politica clientelare tesa alla realizzazione di interessi particolari quali assunzioni familistiche , assunzioni di dirigenti senza selezione alcuna, promozione di un vigile (figlioccio del Sindaco) a comandante del Corpo malgrado lo stesso sia coinvolto in una torbida vicenda di abusivismo edilizio e falso”. Il manifesto, il primo di una certa durezza firmato dall’opposizione consiliare, ha visto le firme di Pd, Lista Rianna, Udc e gruppo indipendente del Consiglio. Assente quella che una volta era “Sinistra e Libertà” rappresentata negli scranni di Palazzo Torino da Gennaro Aliperta. La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere. Quasi in contemporanea all’attacco della minoranza è giunta la risposta della maggioranza di centro destra guidata dal sindaco Allocca. “Siamo l’unico comune della provincia di Napoli”, hanno replicato con un manifesto i vertici dei partiti Pdl, Adc (anche se, stando alle ultime cronache, questo partito sul territorio cittadino non esisterebbe più) e Mpa, «che ha effettuato un aumento limitato al 20 per cento, a fronte di una legge nazionale, voluta dal governo Prodi (la legge 61 non modificata, almeno nella parte afferente al finanziamento della raccolta dalla successiva legge 91 del governo Berlusconi) che obbliga i comuni della Campania a coprire al 100 per cento i costi del servizio. Questo è stato possibile grazie a una gestione oculata della raccolta differenziata, realizzata con l’impegno e il senso civico dei cittadini». In realtà in alcuni comuni la tassa sui rifiuti non è assolutamente aumentata anche se, alla prova dei fatti, il servizio offerto non risulta essere come quello sommese che continua a rappresentare un eccellenza.

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