Home > Politica > La richiesta dei Comuni: “L’acqua non si vende”

La richiesta dei Comuni: “L’acqua non si vende”

lunedì 7 dicembre 2009, di Gabriella Bellini


Roccarainola. Un consiglio comunale monotematico che abbia come tema l’acqua, come bene non commerciabile. Sarà questa la prima azione tangibile che hanno concordato i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Castellammare di Stabia, Roccarainola, Cicciano, Striano, Visciano, Cimitile e Comiziano. I Comuni si sono incontrati nell’aula consiliare di Roccarainola che si è fatta promotrice del dibattito al quale era presente anche Padre Alex Zanotelli. “L’incontro è nato come una provocazione”, spiega il presidente del consiglio Comunale di Roccarainola Luigi De Rosa, “per portare avanti la battaglia che abbiamo cominciato in campagna elettorale. La nostra peculiarità è che nel nostro paese ci sono dei pozzo dai quali prendevamo tutta l’acqua necessaria all’approvvigionamento di tutte le case sul territorio. quando è cambiata la normativa abbiamo dovuto aderite consorzio e alla Gori e questa scelta è ricaduta sulle spalle dei cittadini. Le tariffe sono cambiate di molto rispetto a quelle che venivano pagate prima, abbiamo interpretato le esigenze dei cittadini e deciso quindi di riprendere la nostra battaglia. Abbiamo raccolto circa 2000 firme e abbiamo voluto l’incontro con padre Zanotelli”. Il missionario comboniano che da tempo si batte affinchè l’acqua non venga privatizzata e resti un bene pubblico. “Noi proponiamo, come dice l’Onu, che ad ogni persona vengano assegnati cinquanta litri d’acqua pagati dalla fiscalità pubblica”, ha più volte detto padre Zanotelli, “perché è il minimo che spetta di diritto ad ogni essere umano. Lo dice l’Onu, non lo dico io: 50 litri di acqua per lavarsi, per cucinare, per bere, per i bisogni essenziali insomma. Adesso stiamo chiedendo a tutti i Comuni di fare consigli comunali pubblici su questo tema e chiediamo che ogni Consiglio dichiari l’acqua un bene di non rilevanza economica”. Tesi subito sposata, si è deciso per i consigli comunali monotematici. “Noi lo convocheremo sicuramente e credo che così faranno gli altri Comuni”, aggiunge De Rosa, “L’idea è quella di organizzare una seduta monotematica che abbia come tema ‘l’acqua è un bene non commerciabile’. E poi abbiamo deciso di aggiornarci nuovamente subito dopo le feste per decidere di nominare un unico rappresentante all’Ato che proponga le nostre rimostranze riguardo la privatizzazione dell’acqua”.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.