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Somma Vesuviana, tentano estorsione ad un imprenditore, presi due dei Cuccaro-Aprea

martedì 1 dicembre 2009


Somma Vesuviana. Arrestati con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. A questo destino sono andati incontro due uomini probabilmente affiliate al clan Cuccaro Aprea arrestati nel primo pomeriggio di ieri dai militari dell’Arma di Somma Vesuviana, guidati dal comandante Raimondo Semprevivo. I due, Carmine Bosso di 43 anni residente alla Cupa Rubinacci nel quartiere Barra e Tonino di Lernio, 29enne residente in Via San Sossio a Somma Vesuviana avrebbero tentato una estorsione ai danni di un imprenditore 68enne sommese titolare di una ditta di calcestruzzi.Stando alle prime ricostruzioni i presunti estorsori avrebbero avvicinato l’imprenditore in ben due occasioni, il 2 ed il 7 dicembre, minacciandolo ed intimandogli di sborsare una consistente somma di danaro per proseguire a lavorare in tranquillità. A quel punto sono intervenuti i carabinieri i quali nel primo pomeriggio di ieri, dopo una serrata attività investigativa, hanno ammenettato i due presunti estorsori i quali, per il momento, si trovano nel carcere di Poggioreale.

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