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Spese in Bilancio, due assessori accusano il sindaco

giovedì 10 dicembre 2009, di La redazione


San Vitaliano. Due assessori di San Vitaliano contestano il sindaco Antonio Falcone e la giunta e per farlo usano un manifesto. Una decisione delicata quella di Luigi Coppola e Vincenzo Bramante che hanno decisione di spiegare ai loro concittadini “Il perché di una scelta”. Scelta che i due esponenti di centrodestra hanno preso nel corso dell’ultimo consiglio comunale e che riguarda alcune spese del Comune. “Nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 novembre è stato votato l’assestamento di Bilancio per
l’esercizio 2009”, spiegano i due nel documento pubblico, “al voto favorevole della attuale Maggioranza si sono sottratti i soli assessori Coppola/Bramante sottoscrittori del presente documento per i motivi che andremo ad esporre. Come da “Estratto Conto Capitolo Spese Esercizio 2009” dichiarato dal Responsabile del Servizio di Ragioneria, al 15.11.2009 la spesa accertata per lo Sversamento dei Rifiuti Solidi Urbani ammontava ad euro 229.044,75 contro i 350.000,00 euro posti a Bilancio. I sottoscritti, visto l’avanzo di bilancio, proponevano di restituire quanto non utilizzato ai concittadini, mediante una riduzione della Tarsu per l’anno 2010 prospettando anche le modalità operative su come rendere fattibile l’operazione. Gli altri Amministratori si sono, inspiegabilmente, opposti a questa iniziativa, secondo noi, di elevato spessore politico-amministrativo”. Su questo punto Bramante e Coppola hanno dissentito, preoccupati che il resto della giunta possa decidere comunque di spendere quei soldi, dimostrando poca attenzione per i cittadini. “Noi, amministratori di centro-destra, pensiamo che alla fine dell’esercizio corrente si spenderanno, comunque, tutti i soldi previsti a Bilancio”, continuano nel manifesto, “Temiamo che in questo ultimo mese possano giungere “fatture ad hoc” per impegnare così l’intera somma inizialmente prevista e poi testardamente confermata. L’esempio di questo modus operandi si è presentato sempre nella stessa seduta del Consiglio Comunale allorquando sono stati impegnati oltre 150.000,00 euro per gli interventi per la messa in sicurezza delle Scuole. Non si tratta forse di una cifra “spropositata” considerato, ad esempio, che tra le somme urgenze spiccano euro 5.100,00 votate in questa manovra per 3 tapparelle e un vetro. Lasciamo a Voi ogni qualsivoglia riflessione… Noi non vogliamo essere complici di queste operazioni. Resteremo al nostro posto fin quando il sindaco lo riterrà opportuno ma questo non ci impedirà di parlare e dare così evidenza, coi fatti, della nostra onestà intellettuale e morale, rispettosi del mandato affidatoci dall’elettorato”.

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