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Somma Vesuviana, Whimby o Wimby. Ecco la clamorosa gaffe dell’assessorato alle politiche giovanili del comune sommese

venerdì 11 dicembre 2009


Somma Vesuviana. Se non fosse veramente seria questa notizia ci sarebbe da ridere a crepapelle. E siccome parliamo dell’assessorato alle politiche giovanili e allo spettacolo del comune di Somma Vesuviana si potrebbe seriamente pensare ad uno scherzo organizzato per allietare la vigilia natalizia dei cittadini. Protagonista dell’avvenimento, suo malgrado, l’assessore, ed ex esponente dell’Adc, Lello D’Avino. Motivo della gaffe una H di meno in un manifesto uscito qualche giorno fa per le strade cittadine.Il manifesto in questione è quello relativo al progetto Whimby. Se infatti si va sul sito istituzionale del Comune di Somma Vesuviana si può trovare tutto il progetto originale. Ebbene leggendo tra le righe si scorge: Whimby (What is In My Backyard- Ciò che c’è nel mio giardino, mentre invece nel manifesto preparato dall’assessorato si legge: What is my back yard tradotto significa: Qual è il mio cortile. Comunque Il link esatto è: http://www.comune.sommavesuviana.na.it/download09/progetto20091211.pdf ). Quindi, adocchiando i manifesti che campeggiano sui muri delle strade della cittadina sommese si legge a chiare lettere: Wimby con sotto scritto appunto "qual è il mio cortile". Dunque chi è stato l’artefice della gaffe? Chi scrive i manifesti all’assessore? Non solo. Se si osserva bene il manifesto che compare sempre sul sito ufficiale del comune sommese si può notare che in alto è riportato il logo della regione Campania a sinistra, la scritta Comune di Somma Vesuviana al centro e a destra il logo della cittadina vesuviana. Subito sotto il nome di chi ha collaborato al progetto: il liceo scientifico “E. Torricelli” e le associazioni “Giovani in cammino” ed il Torchio. In quello incriminato, e non coperto, invece compare solo il nome di chi ha collaborato alla realizzazione del progetto senza quindi la specifica degli Enti che patrocinano l’iniziativa. Inoltre, sempre il manifesto "istituzionale" spiega molto bene le finalità del progetto, mentre quello comparso per strada sembra essere un oggetto abbastanza misterioso. Insomma, un clamoroso scivolone quello dell’assessore D’Avino che non è passato inosservato a Somma Vesuviana e sul quale, da diverse ore, in moltissimi si stanno sbizzarrendo sui giardini e sui cortili.

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