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Politica, cittadinanza e sicurezza: continua l’impegno dell’osservatorio politico

sabato 12 dicembre 2009, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco "Politica, cittadinanza e sicurezza" la seconda tappa nel programma dell’osservatorio politico parrocchiale. Un impegno che nasce in collaborazione della rivista Cittànuova e che vede il forte impegno sul territorio di don Peppino Gambardella. "Ogni tanto mi si accusa di ingerenza politica, ma spesso bisognerebbe capire qual è il ruolo di un buon cristiano in questa città" ha esordito il parroco, "ognuno deve rispondere solo alla propria coscienza". Ideali di politica anticlientelare, la forza di non mollare "anche quando ci appare difficile il cammino in salita e l’andare controcorrente" ha continuato don Peppino.Tre personalità per esporre la situazione, ciascuno nella propria veste. Francesco Abete, magistrato al servizio del tribunale di Napoli, la senatrice Teresa Armato, membro della commissione antimafia e l’assessore dalla Provincia di Napoli alla sicurezza e legalità Franco Malvano."Trovo molto positiva la presenza di un osservatorio politico parrocchiale" ha affermato Abete, il quale dopo essersi a lungo soffermato sul termine cittadinanza e sul suo primario valore costituzionale, ha esaltato il ruolo del "cittadino che passa all’attivismo, la sua voglia di riscatto attraverso le varie forme di partecipazione". Sicurezza e immigrazione, facce che per molti appartengono alla stessa medaglia, criminalità e politica come anelli talvolta facilmente congiungibili. Questi i punti maggiormente toccati."Voglio evidenziare quante volte don peppino si è scusato per dire di non fare politica, io voglio affermare che come è valida la libertà dei cittadini è necessario anche che ci sia la libertà della chiesa, nell’esprimere un bagaglio di valori" ha continuato la senatrice Armato. Sottolinea la necessità di un’etica in una mentalità comunque laica. Esprime "l’importanza dell’informazione per rendersi partecipi, per essere protagonisti del proprio mondo, per concretizzare quella necessità di cambiamento". Una forte critica si rivolge all’emendamento della legge finanziaria e sulla vendita dei beni confiscati. " L’unico modo per combattere la mafia è togliere loro i propri beni" ha detto l’assessore Malvano, ex questore di Napoli. Politico della maggioranza provinciale ha affermato: "Mi sento ancora un questore prefetto, solo questo mi fa riuscire a ragionare". Un’etica nel suo modo di vedere, che in alcuni passaggi non s’incontra con progetti del suo schieramento. "Contrario alla militarizzazione del territorio, alla prescrizione dopo due anni dei processi, alla vendita dei beni confiscati" si sente libero e con un senso di legalità forse un pò lontano dalla classe politica attuale. Prossimo incontro, la figura di Igino Giordani, visto come ricerca di un vero ideale politico.

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