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Casalinghe nascondevano botti illeciti, denunce e arresti

giovedì 17 dicembre 2009, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. Casalinghe che per arrotondare avevano deciso di conservare in casa propria materiale pirotecnico illegale. Fuochi d’artificio pronti per le feste natalizie, ma altamente pericolosi. Le donne sono state scoperte dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna (coordinati dal capitano Orazio Ianniello) e denunciate. Nel dettaglio i militari del Gruppo di Castello di Cisterna hanno arrestato 3 persone, denunciandone in stato di libertà altre 8, tutte ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione illegale di materiale esplodente pronto per essere immesso in commercio, o di vendita di ordigni artigianali di genere proibito. In particolare, a Pomigliano d’Arco gli uomini dell’Arma hanno denunciato una casalinga che conservava 80 chili di fuochi nella sua abitazione, a Castello di Cisterna un’altra donna aveva in casa 120 chili di materiale pirotecnico, un’altra casalinga è stata scoperta a San Vitaliano, qui una pregiudicata aveva nascosto nel suo appartamento 35 chili di “fuochi”. A Somma Vesuviana un commerciante aveva invece a sua disposizione, e pronti per la vendita, ben 40 chili di materiale pirotecnico anche questi tutti prodotti illecitamente. Infine, a Marigliano i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (guidati dal tenente Alessandro Perrotta) hanno perquisito un negozio di tabaccaio e qui hanno trovato nascosti in un cassetto, tra sigarette e francobolli, due ordigni esplosivi altamente pericolosi, noti come “cipolle” del peso di circa 60 grammi l’uno. Durante i servizi sono stati complessivamente sottoposti a sequestro 1.835 chili di artifizi pirotecnici e ben 2.312 ordigni esplosivi artigianali, del peso complessivo di ulteriori 450 chili. Ma i controlli sono continuati anche nell’agro nolano. Qui i carabinieri della Compagnia di Nola (agli ordini del capitano Andrea Massari) hanno arrestato un uomo che deteneva illegalmente nella sua vettura più di 200 chili di materiale esplodente (tra cui 66 ordigni esplosivi artigianali del peso di 60 grammi l’uno). A Casoria sono state arrestate altre due persone e denunciate altre 3 per detenzione di oltre 1.300 chili di materiale esplodente. In una delle abitazioni perquisite sono stati rinvenuti, pronti per la vendita, ben 2.300 ordigni artigianali di tipo proibito.

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