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Alenia ottiene quaranta operai in meno in CIG ed una nuova commessa

venerdì 18 dicembre 2009, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco:- Il tanto atteso incontro Alenia-Fin Meccanica e sindacati è arrivato. Pochi i risultati per il momento, ma parecchie questioni ancora aperte . “Il gruppo ha confermato la cassa integrazione ordinaria da febbraio 2010, anche se ha diminuito circa quaranta unità rispetto a quelle iniziali nello stabilimento di Pomigliano” ha dichiarato Franco Bruno della segreteria Fiom-Alenia. L’incontro rivestiva un grosso spessore soprattutto quando si constata che l’ATR C 130, “veicolo di vecchia progettazione è ad esaurimento vendite, si esternalizzano i lavori per altri progetti e minore è la domanda sul mercato” .Così aveva sostenuto la Fiom Alenia prima delle trattative. “Intanto i criteri di selezione per coloro che andranno in CIG si stabiliranno il prossimo anno e precisamente i 19 gennaio” ha continuato Bruno. I tanti attesi “perché” ricercati dal sindacato hanno stentato ad arrivare e i dubbi nella guerra dei nuovi poveri si protrarranno sino al 2010, a quanto pare. Intanto il vuoto lavorativo dichiarato dall’azienda come giustificazione alla cassa integrazione, non riesce bene a comprendersi “nella grossa politica di esternalizzazione della stessa fabbrica” ha sostenuto Bruno. Un progetto per il Boing 787 mai decollato, guarda caso, fino ad un giorno prima dal tavolo con i sindacati. “L’avveneristico aereo quasi completamente realizzato in fibra di carbonio al cui progetto Alenia Aeronautica partecipa producendo parti della struttura pari al 14% dell’intero velivolo” ha dichiarato Fin Meccanica, “vede coinvolto per importanti attività lo stabilimento di Pomigliano d’Arco”. Alla cittadina fiore all’occhiello del Mezzogiorno per i veivoli sarà destinata la progettazione, le prove di laboratorio e la produzione specializzata di alcuni componenti primari di struttura.”Sicuramente dopo questa decisione ci si augura di prospettare bene per il futuro dello stabilimento pomiglianese” ha continuato Bruno. Intanto nel tira e molla, fra un lavoratore in meno ed uno in più spartito sul tavolo degli accordi, ci si chiede cosa risponderà l’azienda dopo questo spostamenti di lavori per le nuove commesse da parte di Boeing. Se questo vuoto lavorativo potrà essere compensato o se si aggiungerà una terminologia economica che vede “un leggero miglioramento”, ma senza grossi passi avanti.

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