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Pomigliano, Passeggiata antiracket con Grasso e Fucito

domenica 20 dicembre 2009, di Isabella Esposito


Pomigliano d’Arco- La mattinata di ieri per i commercianti pomiglianesi inizia con una passeggiata che incuriosisce i passanti increduli. Una visita cordiale per dei saluti che rappresentano la legalità e simboleggiano la costante presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Quattro personalità d’eccezione per dimostrare piena solidarietà ai commercianti. Salvatore Cantone, presidente dell’associazione Pomigliano per la legalità, Silvana Fucito, coordinatrice delle associazione antiracket in Campania, Tano Grasso, presidente onorario FAI e il colonnello Mario Cinque, comandante provinciale dei carabinieri. Partenza da Piazza Primavera e prosieguo viaCantone, parte via Terracciano. Il parroco della chiesa di San Felice in Pincis don Peppino Gambardella, sempre presente e altri commercianti vittime di racket in passato che hanno denunciato e si sono liberati dal giro vizioso del pizzo. Vengono consegnati dei volantini che hanno lo scopo di sostenere chi li legge “Ricorda: adesso non sei più solo”. “E’ importante questo evento, è necessario che i commercianti sappiano che il loro silenzio, il loro “regalo” rappresenta il cedimento a cui segue una consolidazione della mafia” ha affermato Grasso, “noi e i carabinieri rappresentiamo da un verso la solidarietà, la possibilità di vincere la paura e dall’altro la risposta giudiziaria” ha continuato. Una legge 44 che risarcisce tutti i danni compreso il mancato guadagno per chi dopo aver denunciato è vittima di ritorsioni. Anche questo è scritto nel volantino a maggiore tutela degli esercizi. “Se mi fosse stata presentata questa associazione e fossi stata vittima di racket, come lo sono stata,” ha affermato Fucito, “avrei denunciato subito: e così ho fatto”. Racconta di essere stata allontanata da parenti e negozianti, anche dopo che le avevano incendiato il negozio, ma “ mi sono data da fare, ho riaperto il giorno successivo ed ho avuto la fortuna di conoscere Tano”. I negozianti dell’ “isola felice” , come l’aveva definita il sindaco Antonio Della Ratta, avvertono la consapevolezza che ci siano tali fenomeni, ma tutti sostengono di non pagare il famoso “pizzo” oppure aggiungono frasi del tipo: “A noi non è mai successo”. L’attenzione si sposta sempre sull’altro e mentre un esercente afferma di non sapere neanche che esista un fenomeno del genere a Pomigliano, fra lo stupore di tutti i presenti, dopo 50 metri il proprietario di un negozio afferma che nelle zone adiacenti della città ve ne sono vari di questi episodi.
Il giro si è concluso con l’entrata in municipio, il saluto al sindaco, assente alla passeggiata, e la solidarietà per gli operai Fiat in presidio permanente al Comune.

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