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Terzigno. I No alla discarica sfilano in un corteo di oltre mille persone

domenica 20 dicembre 2009, di Giovanna Salvati


Terzigno. Il corteo della speranza, quella speranza di vedere cancellata l’ipotesi dell’apertura del secondo lotto che dovrà ospitare le tonnellate di rifiuti in pieno Parco Nazionale del Vesuvio. Con alla mano una fiamma alimentata da una fiaccola e quella manciata di speranza sono cosi scesi in corteo ieri sera i cittadini delle tre cittadine limitrofe alla discarica. L’offensiva popolare per contrastare la realizzazione della discarica è partita infatti nella tarda serata da tre punti diversi: piazza Pace a Boscoreale, piazza Matteotti a Boscotrecase e via Zabatta a Terzigno dove i cittadini hanno sfilato testimoniando la loro contrarietà verso una decisione che segue quelle precedenti, decisioni che hanno cosi già martoriato ed offeso una realtà ormai stanca. Un lungo corteo fino alla rotonda di via Panoramica. Non è stato né il freddo né il vento a fermare la loro determinazione a contrastare la decisione. Non uno, no cento, né cinquecento ma più di mille persone hanno cosi camminato lungo la strada in silenzio. Come se fossero in preghiera chiedendo ad alti vertici religiosi di impegnarsi in un miracolo decisionale, in silenzio affinchè il loro esempio possa far cambiare idea a quei grandi uomini di potere, o come se tutti fossero in riflessione immaginando che di li a poco qualcuno avrebbe per l’ennesima volta offeso il loro territorio, invaso le loro aeree protette e il tutto senza se o ma. Tutto questo era quello che si respirava li lungo la strada. Passo dopo passo, metro dopo metro, dove l’unico gran rumore era quello di qualche clacson disturbato del corteo che gli impediva il passaggio, come se fosse indifferente che di li a poco la cittadina sarebbe diventata il covo della munezza. A far compagnia a quei mille anche le forze dell’ordine che hanno cosi sorvegliato l’intero cordone che procedeva a passo lento ma deciso lungo il sentiero. Ad osservarli cosi sembravano solo ed esclusivamente cittadini e residenti stufi, ma appena ci si avvicina la corteo si scorgono volti “famosi” dello scenario politico non solo locale ma anche provinciale e regionale. Eh si perché a dire no e a combattere contro l’apertura della discarica ci sono anche i politici. Tra questi, confuso tra i comitati locali c’era Antonio Bifulco, leader locale dei Verdi, con lui qualche passo più indietro Francesco Emilio Borrelli, segretario regionale del partito ambientalista che senza remore ha sottolineato “Siamo stati tra i primi ad opporci alla discarica nel Parco, ora dobbiamo continuare a coinvolgere gente, dobbiamo lottare”. Qualche fila più avanti i sindaci di Boscoreale Gennaro Langella, il sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli e con loro consiglieri e assessori comunali sia di minoranza che di maggioranza: perché una lotta cosi non ha colore politico. “La presenza massiccia dei cittadini deve invogliare le istituzioni a proseguire nell’opposizione all’invaso – spiega il consigliere di Boscoreale Francesco Paolo Oreste - finalmente la popolazione sta prendendo coscienza del grande problema che vive il territorio vesuviano”. Il corteo arriva alla rotonda di via Panoramica per vedersi sciolto, qualche giovane azionista, non risparmia qualche piccolo urlo di “vergogna” ma fortunatamente viene allontanato dalle forze dell’ordine presenti. Un altro segnale è stato dato, il prossimo per continuare l’offensiva ci sarà il 3 gennaio, ma nel frattempo in tanti sperano che un fiore sull’asfalto cresca, sarebbe un segno importante e un regalo di Natale tra i più graditi per i cittadini che invece continuano a sopportare l’odore nauseabondo che continua a invaderli e in vista di quelli futuri.

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