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San Gregorio Armeno. Te piac’ o presepio?

mercoledì 23 dicembre 2009, di La redazione


Nominare San Gregorio Armeno, a meno che non siate appassionati di storia della teologia, porta immediatamente alla memoria una strada del centro storico di Napoli nota in tutto il mondo per essere la Via dei Presepi, posta tra “Spaccanapoli” e via dei Tribunali.

In via San Gregorio Armeno sono concentrate infatti le migliori botteghe artigiane specializzate nella realizzazione di statuine per Presepi. Botteghe più o meno famose e rinomate, ma tutte caratterizzate dall’essere fornitissime in materiali per allestire i presepi, le merci esposte sono una girandola di colori che incanta l’occhio del visitatore che per la prima volta percorre questa strada.

Qui è praticamente Natale tutto l’anno, meta di turisti provenienti da ogni dove; il commercio di questi particolari manufatti in terracotta, spesso delle vere e proprie opere d’arte realizzate da maestri scultori, non conosce soste. Nella tradizione delle famiglie napoletane il presepe è molto radicato, come non ricordare la sua esaltazione nella commedia di Eduardo de Filippo “Natale in casa Cupiello”; ma le botteghe artigiane di Via San Gregorio Armeno non si rivolgono solo ai napoletani che le visitano annualmente, per aumentare la popolazione dei propri presepi, ma anche a collezionisti di queste opere che spesso sono realizzate utilizzando materiali pregiati e il cui prezzo raggiunge facilmente cifre a quattro zeri.

I pezzi più pregiati sono spesso ispirati dalle scene del Presepe Cuciniello, conservato presso il Museo San Martino di Napoli, allestito nel 1879 e che oltre alla rappresentazione di carattere religioso, offre uno spaccato della vita popolare di tutti i giorni della napoli dell’ottocento.

Tra le bancarelle o all’interno dei negozi, non troviamo solo i pezzi “classici” di questa rappresentazione della natività, sacra famiglia, bue e asinello, re magi a piedi o in groppa al dromedario e i classici pastori. E’ usanza degli ultimi anni quella di proporre personaggi animati, realizzati con meccanismi che simulano il movimento, ed ecco così il fabbro che picchia sull’incudine o il fornaio che inforna e sforna pagnotte.

Altra usanza, certamente colorita, ma dalla dubbia coerenza con la tradizione presepiale, è quella di realizzare e mettere in vendita “pastori” con le sembianze di personaggi noti contemporanei. Il primo fu sicuramente Diego Armando Maradona (mitico e unico), secondo forse solo a San Gennaro nella classifica nel cuore dei napoletani, successivamente vennero realizzate statuine con le fattezze del Papa, del giudice Di Pietro, di Berlusconi e di tanti altri personaggi politici o televisivi. Al di la di queste speculazioni commerciali, che comunque aggiungono una nota vivace e ilare al clima che si respira in via San Gregorio Armenio, rimane l’unicità di un posto dove l’arte di realizzare opere d’arte dalla terracotta si tramanda di padre in figlio da decenni.

Raggiungere la via San Gregorio Armeno è semplice, essa infatti si trova in posizione perpendicolare tra il Decumano Maggiore e il Decumano Inferiore. Quindi basta seguire le indicazioni per percorrere i due decumani per intercettarla facilmente. Chi volesse invece utilizzare la metropolitana, Linea 1, la fermata più vicina è quella di Piazza Dante, da li proseguire a piedi in direzione Port’Alba e attraversando la Via San Sebastiano, nota per essere piena di negozi strumenti musicali, raggiungere Via Benedetto Croce. Raggiunta la chiesa di Santa Chiara proseguire in direzione opposta a Piazza del Gesù Nuovo per trovarsi in Via San Gregorio Armeno.

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