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Marigliano, La Sinistra e l’anno che verrà

martedì 5 gennaio 2010


Marigliano. Di seguito pubblichiamo la lettera del consigliere comunale Nello La Gala di Sinistra ecologia e libertà.

La Sinistra e l’anno che verrà
Non è un manifesto o una dichiarazione programmatica, ma una stella polare, un riferimento ideale lungo una strada accidentata. Per non perdere la direzione, non arenarsi per foschie ed inutilità. Per non essere legati a particolarismi ed interessi privati: la politica è di tutti e per tutti. O non è politica, è un’altra cosa. E noi non la vogliamo.
Ciò che vogliamo è un anno contro la precarietà. Un anno per un lavoro sicuro, perchè il lavoro è dignità. Se è rischio, sofferenza e sfruttamento non è un lavoro degno ed offende il valore e l’essenza di chi vi è costretto. Vogliamo un anno contro il cemento ad ogni costo, le fabbriche ciminiere e la mancanza di controlli e trasparenza economica e amministrativa. Un anno in cui non si verifichino più casi come quello di Eutelia e, invece, favorevole a chi imprende ed intraprende onestamente e nel rispetto delle persone che impiega. Un anno per lo sviluppo, per un progresso sostenibile, a misura d’uomo. Un anno d’ambiente, di salute pubblica e di occupazione vera.
Un anno di democrazia dell’acqua e dell’aria, beni fondamentali, che dovrebbero rientrare sempre nella piena e gratuita disponibilità di ogni essere umano. Un anno buono per la terra e per chi la coltiva. Un anno in cui si guardi meno alle multinazionali e si creino più spazi culturali e luoghi materiali per il commercio libero, equo e solidale. Non è utopia.
Un anno contro gli organismi geneticamente modificati, i cervelli condizionati e i cuori che dimenticano con facilità. Un anno contro la logica dei favori e per un’etica della responsabilità. Un anno in cui lavorare con ancor più passione e coraggio ad un cambiamento culturale non più rinviabile. Un anno contro la guerra, i suoi strumenti e i suoi fini. Contro le bombe intelligenti, contro i rastrellamenti, la pulizia etnica, il napalm e l’oppressione. Un anno per la pace, la solidarietà e l’apertura. Un anno per il diritto all’autodeterminazione dei popoli e delle persone. Un anno senza pregiudizi e pieno di ragione. Un anno di investimenti reali nei paesi poveri e di sicurezza e legalità da garantire e da declinare secondo umanità. E’ possibile.
Un anno di politica sul nostro territorio, con spirito di servizio e disponibilità all’ascolto ed alla discussione. Un tempo in cui correggere gli errori ed avere maggiore, ulteriore determinazione. Un anno dentro e, anche e soprattutto, fuori dalle sezioni di partito. In mezzo ai bisogni, alle urgenze, alle difficoltà ordinarie e straordinarie. In mezzo alla gente e per la gente.
Un anno per Termini Imerese, per Pomigliano e per tutte le aziende e le fabbriche in difficoltà; per tutti i Lavoratori Socialmente Utili, cui non basta qualche migliorìa concessa a casaccio e per tutti coloro che hanno vissuto o vivono esperienze di cassa integrazione, mobilità, licenziamento: nella Fiat, nella scuola, nel terziario, nelle ASL, nei Comuni. Ovunque e in qualunque caso, occorre spendere ogni residuo d’energia perché non si perdano opportunità e sia salvaguardata la dignità di tutti e non il privilegio di qualcuno.
“La documentazione inerente la cessazione del Suo rapporto di lavoro Le sarà inviata direttamente al suo domicilio. RingraziandoLa per la collaborazione prestata, Le porgiamo distinti saluti”: in questo modo, si tronca cortesemente non soltanto un rapporto di lavoro; piuttosto, finisce una speranza, un progetto, una visione del futuro.
Noi vogliamo un anno contro questo, contro le Maiuscole, le finzioni e le retoriche. Un anno di soluzioni. Riprendiamo da qui. Non da un’analisi o una riflessione, ma da qualcosa di più profondo ed istintivo. Più forte e più radicato. Riprendiamo da dentro, da un sogno e una volontà di giustizia, di equità sociale, di verità e di considerazione per chi sta peggio. Perché è vero, come dice la tivvù, che alcuni stanno meglio. Lo è altrettanto, però, che, per tanti, le condizioni di vita sono peggiorate.
Un anno contro la cortesia e i formalismi. Una anno di gentilezza, attenzione reale per problemi reali.
Nello La Gala per Sinistra ecologia e libertà

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